Bunker, con Penelope Cruz e Javier Bardem nei ruoli principali, ha ricevuto 15 minuti e mezzo di applausi in piedi alla première alla Mostra del Cinema di Venezia, nella serata di martedì 8 settembre. Si è trattato della reazione più entusiastica registrata finora al festival: durante gli applausi, Cruz ha baciato il marito, è scoppiata in lacrime e ha detto silenziosamente al pubblico: «Grazie».
Nel thriller psicologico diretto da Florian Zeller, Cruz e Bardem, che sono una coppia anche nella vita reale, interpretano i coniugi Sofia e Miguel. Il personaggio di Bardem, Miguel, accetta l’incarico di costruire un bunker di sopravvivenza per il miliardario della tecnologia Andrew. Il progetto provoca un conflitto tra i due quando Sofia inizia a lavorare con lo scrittore statunitense Jeremy Gray. Nel film recitano anche Patrick Schwarzenegger e Paul Dano.
La durata degli applausi per Bunker è stata inferiore di due minuti rispetto ai 17 minuti di applausi ricevuti nel 2024 da La stanza accanto di Pedro Almodóvar. La reazione è arrivata dopo che John Malkovich si era commosso durante i 13 minuti di applausi per Vahşi At Dokuz. Al festival sono stati inoltre avvistati Florence Pugh, Ben Affleck, Maggie Gyllenhaal, Liam e Noel Gallagher.
Perché è importante
Questa reazione colloca Bunker tra le produzioni ricordate per la calorosa accoglienza ricevuta a Venezia, aumentando al contempo la visibilità iniziale del film al festival. Il confronto della durata degli applausi con gli esempi degli anni precedenti mostra che reazioni di questo tipo non sono considerate soltanto un dettaglio cerimoniale, ma uno dei principali parametri della copertura giornalistica dei festival. Il fatto che Cruz e Bardem siano una coppia anche nella vita reale rende il conflitto del matrimonio che interpretano un ulteriore elemento d’interesse nella promozione del film. Tuttavia, queste informazioni non chiariscono in che modo la reazione in sala si rifletterà sulle valutazioni critiche del film, né se la tensione psicologica di Zeller produrrà sul pubblico lo stesso effetto nelle proiezioni al di fuori del festival.