I combattimenti in Yemen potrebbero decidere le sorti della guerra nella provincia di Taiz. Il governatore di Taiz, Nebil Şemsan, ha dichiarato che le milizie Houthi da 15 giorni assediano la città chiudendo tutte le strade. Nella città, la cui popolazione si avvicina ai 4 milioni a causa delle migrazioni, le centrali elettriche e la rete idrica hanno smesso di funzionare a causa del blocco dell’ingresso del carburante. Anche la raccolta dei rifiuti si è fermata. La carenza di medicinali ha messo gli ospedali nell’impossibilità di fornire servizi. Anche l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA) ha annunciato il peggioramento della crisi umanitaria a Taiz.
I combattimenti si sono ulteriormente intensificati. Secondo Reuters, con l’avanzata degli Houthi da Hodeida verso Bab el-Mandeb che ha inasprito gli scontri, la caduta di Taiz, terza città più grande dello Yemen, potrebbe rappresentare un “punto di svolta”. Gli Houthi controllano Sanaa da settembre 2014. La coalizione guidata dall’Arabia Saudita, invece, sostiene da marzo 2015 il governo con sede ad Aden. Le forze governative contrattaccano nell’area di Bab el-Mandeb. Negli attacchi condotti dagli Houthi nelle ultime settimane contro aeroporti in Arabia Saudita sono morte almeno 19 persone.
Il Wall Street Journal ha sostenuto che l’Iran fornisce intelligence agli Houthi. Teheran ha respinto le accuse. Mentre il portavoce del Ministero degli Esteri, İsmail Bekayi, ha dichiarato di essere pronti a sostenere la soluzione dei problemi in Yemen, il funzionario Houthi Muhammed el-Buhayti ha definito le accuse un'”esagerazione”.
Perché è importante
La valutazione che la caduta di Taiz possa costituire un punto di svolta nella guerra sottrae la città al rango di questione di un assedio locale e la lega alla sorte degli equilibri di forza nello Yemen. La popolazione, che con gli spostamenti si avvicina ai 4 milioni, mostra che il peso principale dell’assedio grava non tanto sulle parti in guerra quanto sui civili fuggiti dai combattimenti e rifugiatisi in città. Poiché l’interruzione dell’afflusso di carburante fa crollare contemporaneamente elettricità, acqua e servizi ospedalieri, la crisi umanitaria si aggrava sempre di più; l’allarme dell’ONU su un peggioramento conferma questo quadro. Gli attacchi degli Houthi contro gli aeroporti in Arabia Saudita e le accuse di sostegno di intelligence rivolte all’Iran indicano inoltre che la crisi ha una dimensione regionale che va oltre i confini dello Yemen. Se il contrattacco delle forze governative nell’area di Bab el-Mandeb riuscirà a spezzare l’assedio resta la domanda aperta dei prossimi giorni.
Contesto
Lo Yemen non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato una notizia in cui compare questo nome; quell’articolo è datato 8 ottobre 2026.