PrismML ha dichiarato di aver eseguito Bonsai, un modello linguistico visivo da 1 bit con circa due miliardi di parametri, su occhiali intelligenti dotati di Snapdragon AR1 Gen 1. Nell’ambito della demo, i dati di immagini e testo sono stati elaborati sul dispositivo, mentre non è stato presentato alcun nuovo prodotto di consumo.
Dei parametri di Bonsai, 1,7 miliardi appartengono alla parte linguistica e 300 milioni a quella visiva. Secondo l’azienda, i pesi del modello occupano 0,43 GB; nella versione a 4 bit questo valore è di 1,66 GB. Nel test delle prestazioni, Bonsai ha generato 15,36 token al secondo, mentre il modello utilizzato per il confronto ne ha generati 7,44. PrismML ha precisato che i risultati si basano sui propri test e che l’utilizzo reale può variare in base al compito, al tempo di funzionamento, alla fotocamera, alla batteria e alle condizioni termiche.
Perché è importante
Questa dimostrazione offre un esempio tecnico del fatto che attività di intelligenza artificiale come l’elaborazione di immagini e testo possono essere eseguite sull’hardware degli occhiali intelligenti senza bisogno di una connessione al cloud. Il minore spazio occupato dai pesi del modello e la velocità superiore misurata rispetto al modello utilizzato per il confronto sono direttamente rilevanti per i dispositivi con memoria e potenza di calcolo limitate. La questione riguarda in particolare chi si interessa ai tempi di risposta, alle modalità di elaborazione dei dati e all’utilizzo delle risorse hardware negli occhiali intelligenti. Tuttavia, poiché le misurazioni si basano sui test dell’azienda, resta da vedere se gli stessi risultati possano essere ottenuti con compiti diversi e in condizioni differenti di fotocamera, batteria, temperatura e tempo di funzionamento. Inoltre, poiché non esiste ancora un nuovo prodotto di consumo, non è chiaro come la dimostrazione potrà tradursi nell’uso quotidiano.
Contesto
PrismML non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato una notizia in cui compariva questo nome; quell’articolo è datato 20 settembre 2026.