I Secondi Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi sono iniziati la sera di sabato 22 agosto 2026 con l’organizzazione svoltasi presso l’Ovale nazionale di pattinaggio veloce di Pechino. All’evento di 5 giorni, che ha messo in luce i limiti delle tecnologie autonome nel mondo fisico, hanno partecipato 2.056 robot umanoidi e oltre 600 squadre provenienti da 16 paesi. I robot si sono sfidati nell’atletica e negli sport da combattimento, oltre che sul campo da tennis, che richiede una coordinazione complessa.
Robot Umanoidi Autonomi per la Prima Volta in Campo
I robot umanoidi sviluppati dall’azienda di robotica Galbot, con sede a Pechino, hanno realizzato nell’ambito dell’organizzazione la prima esibizione di tennis uomo-robot della storia. Il sistema autonomo si è distinto nelle partite di singolare e doppio misto per il controllo della racchetta e il monitoraggio dei passi. Il robot ha seguito in pochi secondi la palla diretta verso di lui, ha calcolato il punto in cui sarebbe caduta, ha azionato simultaneamente i motori del tronco e delle braccia ed eseguito colpi di dritto e di rovescio.
Durante l’incontro dimostrativo, il robot ha perso l’equilibrio ed è caduto all’indietro mentre seguiva la palla, ma si è girato autonomamente, si è rialzato e ha ripreso il gioco dal punto in cui lo aveva interrotto. La sua capacità di adattarsi alle dinamiche in costante cambiamento dell’ambiente fisico ha dimostrato l’efficacia degli algoritmi di apprendimento per rinforzo (reinforcement learning) e degli attuatori articolari avanzati.
51 Discipline Diverse e Mille 301 Incontri
Nella grande organizzazione, che ha visto lo svolgimento di 1.301 incontri complessivi in 51 discipline diverse, sono state presentate performance in un’ampia varietà di ambiti: dall’atletica e dal tennistavolo al kickboxing, dalla produzione industriale agli scenari alberghieri e logistici. All’organizzazione, precedentemente annunciata come una competizione alla quale avrebbero partecipato 2 mila macchine, quest’anno sono state aggiunte anche discipline come il tennistavolo e gli sport da combattimento, che richiedono decisioni rapide.
Nelle gare su pista, il robot umanoide cinese TienKung Ultra ha corso i 100 metri in 9,39 secondi, superando il record umano di 9,58 secondi detenuto da Usain Bolt.
Il record di TienKung, che ha completato i 100 metri in 9,39 secondi, ha evidenziato chiaramente il livello ingegneristico raggiunto dalle macchine nella progettazione delle gambe e nell’equilibrio della coppia degli attuatori.
Difficoltà e limitazioni tecniche sul campo
Sebbene le capacità di movimento autonomo abbiano raggiunto un livello avanzato, durante l’evento hanno attirato l’attenzione anche gli ostacoli critici affrontati dai robot umanoidi:
Il mantenimento del controllo dell’equilibrio durante i movimenti dinamici ad alta velocità e il rischio di cadute improvvise
La limitata durata dell’uso continuativo a causa della capacità ridotta delle batterie
La necessità di reti con una maggiore larghezza di banda per l’elaborazione dei dati e i processi di percezione in tempo reale
I tempi di risposta dei sistemi di visione artificiale nel tracciamento degli oggetti in tempo reale
Nonostante ciò, le prestazioni autonome dimostrate in una disciplina sportiva dinamica come il tennis sono considerate un importante punto di svolta nel passaggio dell’intelligenza artificiale dagli ambienti di simulazione digitale ai compiti complessi del mondo fisico.