In Francia, le proteste dei licei, iniziate con la richiesta di migliorare le condizioni dell’istruzione, si sono estese a numerose città. A causa delle manifestazioni, alle quali hanno aderito anche studenti universitari, accademici e sindacati, in 891 scuole di tutto il paese le lezioni sono state sospese parzialmente o totalmente. Secondo il Ministero dell’Interno, circa 266 mila persone sono scese in piazza, mentre i manifestanti affermano che il numero si avvicina a 450 mila. Dal 17 settembre sono state fermate più di 6 mila 500 persone. Gli studenti dei licei chiedono una soluzione urgente per la carenza di personale, le classi sovraffollate e gli edifici scolastici mal tenuti.
Le manifestazioni hanno portato all’attenzione anche i problemi finanziari del paese. In Francia, dove il debito pubblico ha superato i 3,5 bilioni di euro a giugno, il governo Lecornu sta preparando un pacchetto di austerità da 54 miliardi di euro; Marine Le Pen, invece, promette tagli per 125 miliardi di euro in 5 anni. I timori di una crisi del debito hanno provocato forti vendite sul mercato obbligazionario; lo spread tra i rendimenti francesi e tedeschi ha raggiunto il livello più alto dal 2012. Gli esperti avvertono che il problema potrebbe estendersi alla zona euro.
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L’Europa non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 9 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 3 ottobre 2026.