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Si era fatto scudo per proteggere gli studenti dai manganelli: «Bally Bagayoko nel mirino»

Aggiornato: 09/10/2026 · 2 min di lettura · 244 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 5 h 23 min

Si era fatto scudo per proteggere gli studenti dai manganelli: «Bally Bagayoko nel mirino»
Ingresso di un liceo francese

Le dichiarazioni del municipio di Denis

Nelle proteste liceali iniziate il 17 settembre in Francia con la richiesta di migliorare le condizioni dell’istruzione, è emerso in primo piano il sindaco di Seine-Saint-Denis, Bally Bagayoko. Il politico di 53 anni, esponente della LFI di sinistra radicale, si è piantato a braccia aperte davanti alla polizia che voleva intervenire contro gli studenti; le immagini in cui gridava «Fermatevi! Indietreggiate!» si sono diffuse sui social media.

Il calendario della LFI

Hanno suscitato polemiche anche le parole pronunciate da Bagayoko durante l’azione al Lycée Paul-Eluard, secondo cui in determinate circostanze la violenza può essere legittima. Secondo il Wall Street Journal, ha chiesto l’apertura di un’indagine sulla polizia di Parigi; il governo Lecornu accusa Bagayoko e la LFI di spingere i giovani alla violenza. Mélenchon, fondatore della LFI e candidato alle presidenziali del 2027, ha invece affermato di sostenere una lotta senza violenza, sostenendo che il vero problema è la violenza della polizia.

Le dichiarazioni del Ministero dell’Interno

Giovedì, secondo il Ministero dell’Interno, circa 71 mila 500 persone sono scese in strada; il numero totale dei fermati è di almeno 7 mila. Dopo che il 5 ottobre uno studente di 15 anni ha perso una mano a causa di una bomba stordente, il ministro Laurent Nuñez ha vietato la bomba. Bagayoko ha chiesto a Macron di scusarsi con le famiglie degli studenti feriti; anche Ségolène Royal ha criticato la violenza della polizia affermando: «Quando l’empatia scompare, arriva la barbarie».

Fonte: Independent Türkçe · A cura del redattore Altay Tuna Emir.