Le parole dell’Ordine ministeriale
In Kazakistan, il divieto del velo islamico negli istituti scolastici è nuovamente al centro del dibattito, in relazione alla laicità, all’“identità kazaka” e all’approccio dello Stato alla religione. Il governo sostiene che i simboli religiosi non debbano entrare nelle scuole, mentre alcuni ambienti musulmani considerano il velo un obbligo; lo Stato, invece, distingue tra l’Islam “tradizionale” e le pratiche che considera “esterne” o “radicali”.
L’Ordine ministeriale n. 26 del 14 gennaio 2016 prevede che l’uniforme nella scuola secondaria sia conforme all’istruzione laica e che all’uniforme non vengano aggiunti elementi che indichino un’appartenenza religiosa.
Il calendario di Cömert Tokayev
Il regolamento aggiornato nel 2023 è in vigore. Ad Atırav, 328 studentesse nel gennaio 2018 e più di 150 nel 2023 non sono state ammesse a scuola a causa del divieto; sono rientrate dopo i colloqui tra il ministero e i genitori.
Il presidente Kasım Cömert Tokayev ha sostenuto che la laicità debba essere rigorosamente rispettata e che i bambini debbano compiere questa scelta dopo aver formato la propria visione del mondo. La nuova Costituzione separa la religione dallo Stato e definisce laico il sistema educativo al di fuori delle istituzioni religiose.
Il quadro in cifre
Tokayev ha inoltre firmato il 30 giugno 2025 il regolamento che vieta negli spazi pubblici gli indumenti che impediscono il riconoscimento del volto. La legge, applicata il 12 luglio 2025, non nomina uno specifico indumento religioso e prevede diverse eccezioni. Nell’ambito della legge motivata da ragioni di sicurezza, sono stati adottati provvedimenti amministrativi nei confronti di 21 donne.