In Svizzera, gli elettori voteranno il 27 settembre sulla controversa iniziativa relativa alla politica di neutralità. Samuel Sommaruga, presidente del Comitato per la Ginevra internazionale e la neutralità (COGIN), ha dichiarato di sostenere l’iniziativa per preservare una neutralità svizzera credibile, coerente e prevedibile. Ha affermato che il Paese ha la responsabilità di mantenere aperti i canali di dialogo che si stanno chiudendo in un mondo sempre più polarizzato e di riunire le parti nemiche. Sottolineando che la neutralità non significa restare in silenzio di fronte ad aggressioni o violazioni del diritto internazionale, Sommaruga ha osservato che la Svizzera può mantenere le relazioni diplomatiche mentre difende la Carta delle Nazioni Unite (ONU), le Convenzioni di Ginevra e la protezione dei civili. Ha affermato che il rifiuto dell’iniziativa non abolirebbe la neutralità, ma potrebbe aumentare i rischi di erosione, avvicinamento ai blocchi geopolitici, pressioni a schierarsi e restringimento dello spazio per una diplomazia indipendente. Ha aggiunto che la fiducia non può essere garantita da disposizioni costituzionali e che la Svizzera ha bisogno anche di una difesa credibile, della cooperazione internazionale e di istituzioni resilienti.
Perché è importante
Il voto rappresenta una scelta su come la Svizzera definirà la propria neutralità: soltanto come distanza dai blocchi geopolitici oppure come fondamento della capacità di mediazione e di una diplomazia indipendente. Il dibattito solleva inoltre la questione se vi sia necessariamente una contraddizione tra il prendere posizione contro le violazioni del diritto internazionale e il mantenere relazioni diplomatiche con le parti in conflitto. Il risultato riguarda da vicino il modo in cui il Paese concilierà la propria aspirazione a mantenere aperti i canali di dialogo con la difesa e la cooperazione internazionale. Tuttavia, il testo attuale contiene soltanto le valutazioni di Sommaruga a sostegno dell’iniziativa; l’assenza dell’altra opinione annunciata impedisce di confrontare le obiezioni all’iniziativa e le sue possibili conseguenze.