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iPhone 18 Pro ha fatto registrare un vantaggio fino al 23% nel test Geekbench

Aggiornato: 11/09/2026 · 2 min di lettura · 275 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 10 h 45 min

iPhone 18 Pro ha fatto registrare un vantaggio fino al 23% nel test Geekbench
Microchip sulla scheda elettronica

I primi risultati di Geekbench del processore A20 Pro, presente nei nuovi modelli iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max di Apple, sono emersi. Su Geekbench 6.7, i dispositivi identificati dai codici iPhone 19,2 e iPhone 19,3 hanno ottenuto rispettivamente 4.719 e 4.612 punti in single-core, e 12.677 e 11.819 punti in multi-core. I risultati medi sono stati pari a 4.665 e 12.248 punti, mentre l’aumento delle prestazioni rispetto alla famiglia iPhone 17 Pro è stato misurato tra il 21% e il 23%. Tuttavia, due test non sono sufficienti per un confronto definitivo; poiché i processori concorrenti vengono testati su prototipi, sono necessari ulteriori dati. La frequenza della CPU dell’A20 Pro arriva a 4,93 GHz e il processore utilizza un processo produttivo a 2 nm. Per valutare l’uso reale sono necessari test sulla batteria, sulla temperatura e sulle prestazioni sostenute.

Perché è importante

Le prime misurazioni mostrano che, per il momento, l’aumento delle prestazioni del processore di nuova generazione è una differenza osservata in condizioni di laboratorio. Pertanto, i risultati non significano che i dispositivi risulteranno più veloci nell’uso quotidiano o che la durata della batteria aumenterà; a determinare la differenza tra i test sintetici e l’uso reale saranno il consumo della batteria e la gestione del calore. Il fatto che i risultati differiscano tra le registrazioni di due dispositivi diversi fa inoltre pensare che le condizioni operative dei primi esemplari possano influenzare il confronto. Per il lettore, la questione fondamentale ancora aperta è in che misura l’A20 Pro riuscirà a mantenere a lungo termine l’elevata frequenza e la struttura produttiva a 2 nm; senza test più ampi e ripetibili non è possibile rispondere.

Fonte: Teknoblog