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Alla ricerca della materia oscura con un magnete sospeso in aria

Aggiornato: 26/09/2026 · 2 min di lettura · 252 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 116 h 10 min

Alla ricerca della materia oscura con un magnete sospeso in aria
Un apparato sperimentale di precisione in un laboratorio di fisica

Si ritiene che la materia oscura interagisca esclusivamente attraverso la gravità. I ricercatori della Rice University e del Leiden Institute monitorano con rivelatori ad alta precisione i movimenti di un magnete permanente delle dimensioni di un granello di sabbia, sospeso in aria sopra un superconduttore, allo scopo di rilevare questa materia. Nei dati raccolti nell’arco di un mese non è stato ancora ottenuto un risultato definitivo.

Nella fase successiva dell’esperimento si punta ad aumentare il numero di sensori per distinguere i segnali anomali dal rumore di fondo. La ricerca contribuirà allo sviluppo di modelli sulle possibili proprietà della materia oscura anche nel caso in cui non venga effettuato alcun rilevamento.

Perché è importante

L’ipotesi che la materia oscura interagisca esclusivamente attraverso la gravità rende difficile osservarla direttamente e distinguerla dai normali effetti ambientali. Per questo motivo, il valore dell’esperimento non dipende soltanto dalla capacità di catturare un segnale, ma anche dal dimostrare quanto si possano distinguere in modo affidabile movimenti molto piccoli dal rumore di fondo. L’aumento del numero di sensori consentirà di mettere alla prova il metodo, in particolare per i ricercatori interessati alla sensibilità dei dispositivi sperimentali e all’interpretazione delle misurazioni. Anche in assenza di un rilevamento definitivo, i dati ottenuti potrebbero servire a valutare quali osservazioni siano compatibili con i modelli utilizzati per spiegare le possibili proprietà della materia oscura. La questione ancora aperta è se, nelle misurazioni successive, i movimenti anomali indicheranno la presenza della materia oscura oppure un altro effetto che non è ancora stato possibile isolare.

Fonte: Hackaday