L’Envisioning Studio di Google, con il supporto di Google Labs, ha sviluppato due strumenti personalizzati utilizzando Google Flow insieme agli stilisti Jane Wade e Sergio Hudson prima della New York Fashion Week. L’obiettivo era semplificare il processo creativo riducendo le attività amministrative, la logistica di fabbrica e il coordinamento con i fornitori, che assorbono gran parte del tempo degli stilisti indipendenti.
Lo Styling Suite sviluppato per Jane le ha consentito di combinare capelli, trucco, accessori, scarpe e abiti su modelli digitali. In questo modo, ha potuto organizzare virtualmente i look senza produrre campioni fisici e individuare i pezzi mancanti. Normalmente, i processi di casting e prova possono richiedere tre giornate intere a un team di progettazione.
Lo strumento Runway Visualization di Sergio, invece, ha simulato lo spazio della sfilata con un budget di studio limitato. Lo stilista ha potuto modificare la disposizione dello spazio, le luci e le scenografie con opzioni adatte al suo budget e, organizzando i percorsi che avrebbero seguito le modelle, ha reso coerenti lo spettacolo e l’esperienza del pubblico. In precedenza, per queste modifiche erano necessari nuovi disegni 3D per ogni revisione del progetto.
I risultati delle loro collaborazioni sono stati visibili sulle passerelle della New York Fashion Week. Google ha affermato che gli utenti potranno creare i propri strumenti in Google Flow senza sapere programmare, descrivendoli in linguaggio naturale.
Perché è importante
Questa collaborazione mira a cambiare l’equilibrio che i designer indipendenti devono stabilire tra le decisioni creative e il carico amministrativo e operativo. La gestione tramite strumenti virtuali di preparativi che richiedono campioni fisici, nuovi disegni 3D e team numerosi consente ai designer che lavorano con tempo e budget limitati di valutare le opzioni prima. Il suo impatto sul settore non riguarda solo l’accelerazione del flusso di lavoro di due designer, ma anche la possibilità per gli utenti senza conoscenze di programmazione di creare i propri strumenti con il linguaggio naturale. Resta però aperto fino a che punto questo approccio possa essere applicato in diversi processi di progettazione, in quali fasi della produzione creativa gli strumenti saranno utilizzati in modo permanente e quanto la facilità offerta si rifletterà nei processi di produzione fisica e approvvigionamento.
Contesto
Google non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 46 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 20 settembre 2026.