Con la decisione del 13 settembre 2026, numero 2026/9112, della 4ª Giurisdizione penale di pace di Bakırköy, è stato imposto il blocco dell’accesso a numerosi account X e Instagram, tra cui Evrensel Gazetesi, Uluslararası Af Örgütü Türkiye, Barış Akademisyenleri e Medya ve Hukuk Çalışmaları Derneği (MLSA). Nell’elenco dell’İfade Özgürlüğü Derneği figuravano anche Adalet İçin Hukukçular, Mor Dayanışma, Türkiye İşçi Partisi (TİP) LGBTİ+ Bürosu, Kaos GL, Kadın Savunması, UMUT-SEN, HAK İnisiyatifi, Travma Çalışmaları e Ali İsmail Korkmaz Vakfı. Sono stati bloccati anche gli account dei giornalisti Barbaros Altuğ, Fırat Fıstık, Özlem Akarsu Çelik, Sena Yazıbağlı, Yıldız Tar e Tamer Doğan. Evrensel ha lanciato un appello alla solidarietà e agli abbonamenti, affermando che la decisione non è ancora stata applicata su X. È stato riferito che i blocchi sono arrivati dopo le decisioni del 12 e 13 settembre contro gli account LGBTİQ+.
Perché è importante
Questa decisione non colpisce soltanto singoli utenti, ma incide contemporaneamente sui canali attraverso i quali organi di informazione, organizzazioni per i diritti, realtà professionali e di mobilitazione sociale e giornalisti raggiungono l’opinione pubblica tramite i social media. La presenza nell’elenco di soggetti attivi in ambiti diversi mostra che il blocco dell’accesso riguarda una cerchia più ampia per quanto concerne le possibilità di informarsi, esprimersi e organizzarsi. Il fatto che le decisioni siano arrivate dopo i precedenti blocchi dell’accesso agli account LGBTİQ+ solleva la questione se l’applicazione si stia estendendo a gruppi di contenuti e account analoghi. Il fatto che Evrensel abbia dichiarato che la decisione non è ancora stata applicata su X lascia invece incerto in quale misura e quando la stessa decisione verrà attuata sulle diverse piattaforme. Resta da chiarire come la decisione cambierà concretamente le possibilità di comunicazione e visibilità degli account presenti nell’elenco.