[svofski] ha sviluppato un piccolo braccio robotico in grado di trasferire al lettore le schede microSD esistenti, per poterle valutare. Dopo che il primo progetto è stato ritenuto troppo complesso, è stata scelta una struttura che muove due pinze mediante un meccanismo simile a una cremagliera e un pignone.
Il sistema, nella configurazione T-bot, funziona in modo simile alla cinematica coreXY e può selezionare tra 12 slot per schede microSD. Realizzato in gran parte con componenti provenienti da stampanti 3D o da esse ispirati, il robot è stato progettato per curiosità verso i robotici cambia-nastri, più che per uno scopo d’uso specifico; potrebbe essere utilizzato da chi ha bisogno di copiare numerose schede SD o supporti rimovibili.
Perché è importante
Il progetto mostra, per chi lavora con numerosi supporti rimovibili, che le operazioni che richiedono l’accesso alle schede una per una possono essere organizzate meccanicamente. L’utilizzo di componenti pronti all’uso e derivati da stampanti 3D indica che il design può essere realizzato con componenti accessibili, anziché tramite una produzione su misura. Tuttavia, il fatto che il sistema non sia stato progettato per uno scopo d’uso specifico lascia aperta la questione di quanto possa essere pratico nei flussi di lavoro quotidiani. La possibilità di selezionare tra 12 slot mostra che la struttura si distingue da un semplice dispositivo che trasferisce una sola scheda, mentre il suo valore principale si colloca nell’uso intermedio tra un esperimento robotico motivato dalla curiosità e un vero strumento per la gestione dei supporti.