Philips Hue ha annunciato diversi aggiornamenti software per il sistema di illuminazione intelligente durante IFA 2026. La nuova funzione dell’azienda, Custom AI Behaviors, consente agli utenti di creare automazioni complesse descrivendo in linguaggio naturale come desiderano che funzionino le luci. Il sistema non si limita a cambiare colore o scena; per esempio, può essere programmato per utilizzare l’impostazione della luce notturna mentre l’utente dorme e una temperatura del colore basata sull’orario quando è sveglio. A questo scopo è necessario un input, come un pulsante che determini lo stato di sonno o di veglia.
L’intelligenza artificiale semplifica anche la programmazione degli interruttori Hue. In uno degli esempi presentati, l’utente ha assegnato al pulsante numero 4 dell’interruttore dimmer Hue il compito di disattivare il sensore di movimento della sala da pranzo. George Yianni, Chief Technology Officer di Philips Hue, ha affermato che le automazioni avanzate erano rimaste finora limitate non per l’inadeguatezza della tecnologia, ma perché era difficile creare un’interfaccia completa all’interno dell’applicazione.
Custom AI Behaviors è attualmente in fase beta e sarà disponibile il mese prossimo. Il motore di automazione che alimenta la funzione sarà aperto anche agli sviluppatori di terze parti. Le fonti conosciute dal bridge Hue, come il colore delle luci, la pressione dei pulsanti, gli eventi dei sensori e l’orario, potranno essere utilizzate come input o output.
La funzione sarà disponibile esclusivamente sul nuovo modello Bridge Pro. Mentre il motore di automazione funzionerà sul dispositivo, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale opererà nel cloud. Philips Hue ha sviluppato il sistema sulla base della famiglia di modelli GLM, prevalentemente open, e di un linguaggio di programmazione specifico del dominio creato per comunicare con l’assistente basato sull’intelligenza artificiale.
L’azienda ha inoltre annunciato che, con un aggiornamento software previsto per novembre, alcuni interruttori Hue potranno controllare gli altoparlanti Sonos. Gli utenti potranno avviare i Preferiti, mettere in pausa e riprodurre l’audio, modificare il volume e passare al brano precedente o successivo della playlist. La funzione Back-up & Restore consentirà invece di effettuare il backup delle impostazioni del bridge Hue sul cloud Hue all’inizio del prossimo anno.
Perché è importante
Lo sviluppo mostra il passaggio, nell’illuminazione intelligente, da scene preimpostate e semplici pianificazioni ad automazioni più flessibili, in cui è possibile utilizzare insieme dati provenienti da sensori, pulsanti e orari diversi. Tuttavia, il fatto che le funzioni basate sull’intelligenza artificiale siano disponibili esclusivamente sul nuovo modello Bridge Pro lascia gli utenti Hue esistenti di fronte a un limite hardware nell’accesso a queste funzionalità. Il funzionamento del motore di automazione sul dispositivo e dell’assistente basato sull’intelligenza artificiale nel cloud evidenzia la separazione tra componenti locali e online nel funzionamento del sistema. L’apertura del motore agli sviluppatori di terze parti è importante affinché le automazioni nell’ecosistema Hue non rimangano limitate all’interfaccia proprietaria dell’azienda. Il controllo di Sonos e il backup sul cloud ampliano invece l’ambito di utilizzo del sistema di illuminazione, sia per quanto riguarda l’esperienza audio sia per la conservazione delle impostazioni.