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Definiti i voti del 5º turno dei candidati in corsa per la Segreteria generale dell'ONU

Aggiornato: 08/10/2026 · 3 min di lettura · 470 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 3 h 39 min

Definiti i voti del 5º turno dei candidati in corsa per la Segreteria generale dell'ONU
Una sala conferenze diplomatica vuota

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha tenuto il quinto sondaggio informale per determinare il successore del Segretario Generale Antonio Guterres, il cui mandato scadrà il 31 dicembre. Nella sessione a porte chiuse, i 15 membri hanno valutato 7 candidati. La costaricana Rebeca Grynspan è in testa alla corsa.

Secondo fonti diplomatiche, i risultati sono i seguenti:

  • Rebeca Grynspan: 9 “a favore”, 6 “contro”
  • Rafael Grossi: 6 “a favore”, 7 “contro”, 2 “astenuti”
  • Carolyn Rodrigues Birkett: 5 “a favore”, 9 “contro”, 1 “astenuto”
  • Macky Sall: 5 “a favore”, 10 “contro”
  • Olara Otunnu: 3 “a favore”, 12 “contro”
  • Maria Fernanda Espinosa: 3 “a favore”, 9 “contro”, 3 “astenuti”
  • Ivonne Baki: 0 “a favore”, 14 “contro”, 1 “astenuto”

La presidente di turno del BMGK Aglaia Balta ha annunciato che i candidati saranno informati dei risultati tramite i rappresentanti dei Paesi che li hanno presentati e che sarà informato anche il presidente dell’Assemblea Generale dell’ONU.

Nei primi turni tutti i membri utilizzano la stessa scheda, quindi i voti hanno lo stesso peso; tuttavia, nei turni successivi si passa a un sistema a codice cromatico in cui ai membri permanenti vengono distribuite schede “rosse” e ai membri eletti schede “bianche”. Le fonti indicano che il sesto turno del 16 ottobre potrebbe essere a codice cromatico.

Il candidato deve ottenere almeno 9 “sì” ed evitare il veto di Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito e Francia. Il successore del portoghese Guterres, in carica dal 2016 per due mandati, dovrebbe essere determinato al più tardi entro dicembre e, dopo l’approvazione dell’Assemblea Generale, dovrebbe entrare in carica il 1° gennaio 2027 per un mandato di cinque anni.

Perché è importante

I 9 voti favorevoli di Rebeca Grynspan, che appare in testa, corrispondono esattamente alla soglia minima richiesta per l’elezione; tuttavia, poiché in questa fase tutti i voti vengono conteggiati con lo stesso peso, non si sa se il sostegno comprenda i cinque membri permanenti con diritto di veto, ed è proprio questo che determinerà l’esito. Qualora il sesto turno del 16 ottobre passi al sistema a codice cromatico, i voti dei membri permanenti si distingueranno, e a quel punto si vedrà se la leadership di Grynspan poggi su una maggioranza reale o su una distribuzione temporanea. Poiché il voto è segreto e non è stato reso noto chi sostiene chi, resta una domanda aperta anche verso chi confluiranno i voti degli altri sei candidati man mano che la corsa si restringe. Dato che il processo dovrebbe concludersi entro dicembre e il nuovo segretario generale dovrebbe entrare in carica il 1° gennaio 2027 per un mandato di cinque anni, nelle prossime settimane saranno le decisioni di ritiro dei candidati e l’atteggiamento dei membri permanenti a plasmare il risultato. Per questo motivo il quadro attuale, più che un risultato, è un segnale dell’asse lungo il quale si svolgeranno le trattative.

Fonte: Independent Türkçe