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Operazione di «spionaggio informatico» coordinata dal MİT

Aggiornato: 16/09/2026 · 3 min di lettura · 413 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 7 min

Operazione di «spionaggio informatico» coordinata dal MİT
Tavolo per l’esame delle prove digitali

In un’operazione di controspionaggio informatico coordinata dal MİT e condotta dalla Presidenza per la cybersicurezza e dal Comando generale della Gendarmeria contro Aydo Yazılım, azienda con sede ad Ankara che fornisce software ai sindacati, sono stati arrestati 5 sospetti, tra cui il titolare e alcuni dipendenti dell’azienda. Durante le perquisizioni nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro sono stati sequestrati computer, telefoni e materiali digitali. Il MİT ha accertato che l’azienda aveva aggiunto ad alcuni software sindacali un’apposita interfaccia di consultazione che consentiva di accedere ai dati di terzi non iscritti. Gli esami hanno rilevato che, attraverso set di dati precedentemente divulgati su Internet, era possibile accedere alle informazioni anagrafiche e sull’identità utilizzando il numero di identità T.C. e che la banca dati conteneva dati personali più dettagliati e registrazioni relative a minori di 18 anni. Nonostante la dicitura “NVİ” presente nel sistema, è stato accertato che i dati non erano stati ottenuti direttamente dalla Direzione generale per gli Affari demografici e la cittadinanza. È inoltre emerso che l’azienda forniva, con il nome “Clock&Wise”, anche servizi di consulenza sulla KVKK (la legge e l’autorità turche per la protezione dei dati personali). Mentre vengono esaminati l’utilizzo del sistema e le finalità del trattamento dei dati, si prevede che l’indagine possa essere ampliata alla luce di nuovi elementi.

Perché è importante

La vicenda riguarda non solo l’azienda e i sindacati suoi clienti, ma anche le persone i cui dati sono presenti nella banca dati, poiché i software utilizzati per il funzionamento dei sindacati possono trasformarsi in un canale di accesso ai dati personali di soggetti estranei alla propria cerchia di utenti. La presenza tra i dati anche di registrazioni relative a minori di 18 anni dimostra che il gruppo di persone da esaminare non è limitato agli adulti. L’accertamento che, nonostante la dicitura NVİ presente nel sistema, le informazioni non siano state ottenute direttamente da tale ente mette in evidenza la distinzione tra la fonte dei dati e l’impressione generata dall’interfaccia. Il fatto che la stessa azienda fornisca consulenza sulla KVKK solleva la questione di come i servizi di protezione dei dati si concilino con le pratiche adottate nel proprio software. I materiali digitali sequestrati sono al centro dell’esame volto a stabilire per quali finalità e in che modo sia stato utilizzato il sistema.

Contesto

MİT non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 2 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 4 settembre 2026.

Fonte: Independent Türkçe