Nell’ambito dell’operazione “La mia famiglia è al sicuro” ad Ankara, è stata emessa una decisione per 20 delle 21 persone fermate. Il 6° Ufficio del giudice penale di pace di Ankara ha disposto la custodia cautelare per 7 membri effettivi dell’associazione, tra cui Janset Kalan, membro effettivo di Kaos GL, Nedime Erdoğan, membro di Galader, e Umut Derin, nonché per la giornalista Tuğba Tekerek. La decisione è stata motivata dalla presenza di forti sospetti relativi ai reati di “violazione della Legge sulle associazioni”, “intermediazione nella pubblicazione di contenuti osceni” e “oscenità in luoghi visibili ai minori”. Il giudice ha ritenuto insufficienti le misure di controllo giudiziario a causa del rischio di fuga e di inquinamento delle prove. È stata respinta la richiesta della procura di disporre la custodia cautelare per 7 membri supplenti. A queste persone, per le quali è stato indicato che le prove erano state in gran parte raccolte e che non sussisteva un concreto rischio di fuga, sono stati imposti il divieto di espatrio e l’obbligo di firma la domenica. Con la custodia cautelare disposta nel corso della giornata anche per 5 donne trans, il numero delle persone detenute è salito a 13. Una persona agli arresti domiciliari è stata rimessa in libertà.
Perché è importante
Le decisioni mostrano che l’indagine non è rimasta circoscritta ai membri dell’associazione, ma si è trasformata in un ampio procedimento giudiziario che coinvolge anche una giornalista e donne trans. La scelta del tribunale di disporre la custodia cautelare per i membri effettivi e la giornalista, e il controllo giudiziario per i membri supplenti, evidenzia che, nell’ambito dello stesso fascicolo, sono stati valutati diversamente la posizione degli indagati e i rischi di fuga e di inquinamento delle prove. L’uso congiunto della normativa sulle associazioni e delle accuse di oscenità mostra che il fascicolo riguarda sia le attività associative sia l’accessibilità delle pubblicazioni. Tuttavia, poiché la notizia non specifica quali pubblicazioni o azioni concrete siano state poste a fondamento delle accuse, restano poco chiari la base materiale della valutazione dei forti sospetti e i motivi dettagliati della differenza tra le misure adottate.
Contesto
Ankara non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 5 notizie in cui compare questo nome; la più recente è del 15 settembre 2026.