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I nastri di backup tornano nell'homelab

Aggiornato: 12/10/2026 · 1 min di lettura · 199 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 8 min

I nastri di backup tornano nell'homelab
Armadio rack per server e luci LED

I numeri LTO

Mentre i prezzi dei dischi rigidi restano alti, l’archiviazione su nastro continua a essere l’opzione più economica negli homelab. Ben Pettis ha condiviso la sua esperienza di installazione di un’unità a nastro LTO-5 nel proprio homelab. Mentre nel mondo professionale ormai si discute di LTO-9 e LTO-10, per gli utenti domestici è il prezzo conveniente sul mercato dell’usato a fare la differenza.

Le misurazioni di Pettis

Le cartucce LTO-5 sono grandi quanto un palmo e contengono 1,5 TB di dati non compressi. La capacità più alta indicata sull’etichetta si basa invece su un rapporto di compressione presunto di 2:1; Pettis sottolinea che negli archivi composti prevalentemente da foto e video questo rapporto non regge.

I dati PCIe

Pettis ha scelto il modello Fibre Channel, più economico. Queste unità possono essere installate con un adattatore PCIe; tuttavia, egli osserva che quando nel circuito non è presente uno switch, per collegare il TX all’RX è necessario un cavo incrociato.

Il vantaggio è il prezzo: secondo diskprices.com il costo più basso per i dischi è di 16$/TB, mentre Pettis ha acquistato su eBay nastri poco usati a 2$/TB; un’unità di seconda mano si trova per poche centinaia di dollari.

Fonte: Hackaday