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L'assistente di intelligenza artificiale Instinct raccoglie 350 milioni di dollari a una valutazione di 2,5 miliardi di dollari

Aggiornato: 27/08/2026 · 2 min di lettura · 373 parole

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L'assistente di intelligenza artificiale Instinct raccoglie 350 milioni di dollari a una valutazione di 2,5 miliardi di dollari
Uno smartphone appoggiato sul tavolo

La startup di intelligenza artificiale Instinct, che opera all’interno di Spear Street Technology, è stata fondata da Noah Shinn, 23 anni, ex ricercatore di Sierra. La società ha raccolto 250 milioni di dollari in un nuovo round di finanziamento di Serie B guidato da Index Ventures e Benchmark. Con questo round, l’investimento totale ricevuto finora da Instinct ha raggiunto 350 milioni di dollari. La valutazione della startup, fondata appena un anno fa e attualmente in fase di beta chiusa, è salita a 2,5 miliardi di dollari.

Come funziona l’assistente personale di Instinct?

Instinct viene sviluppato come un agente di intelligenza artificiale con cui gli utenti possono comunicare tramite messaggi brevi o chiamate vocali e che può svolgere operazioni simili a quelle umane su dispositivi e applicazioni digitali. Il sistema può accedere agli account e-mail, alle applicazioni di messaggistica, al calendario, ai dati sulla posizione, all’audio del dispositivo e alle schermate.

Le persone che utilizzano l’accesso anticipato affermano che l’assistente riesce a svolgere con successo operazioni complesse come acquistare biglietti aerei, effettuare prenotazioni al ristorante, completare la spesa settimanale, annullare abbonamenti e organizzare matrimoni.

Critiche sulla privacy dei dati e sulla sicurezza

Instinct, che ha fatto rapidamente aumentare la propria valutazione tra le startup del settore dell’intelligenza artificiale, è oggetto di discussioni non solo per le sue ampie capacità di automazione, ma anche per le preoccupazioni legate alla privacy. I termini di utilizzo della piattaforma richiedono diritti permanenti, irrevocabili e sublicenziabili per addestrare modelli di apprendimento automatico con i dati degli utenti. Inoltre, la possibilità per il sistema di raccogliere, a livello del dispositivo, schermate, movimenti del cursore e input da tastiera suscita critiche negli ambienti tecnici.

Autorizzazioni del sistema e dettagli tecnici

Nel periodo iniziale di test, alcuni utenti hanno riferito che, anche dopo la rimozione dell’integrazione, i dati delle e-mail venivano conservati in formato testo semplice e che l’assistente poteva eseguire operazioni vincolanti senza il consenso dell’utente. In seguito a queste segnalazioni, l’azienda ha rinnovato le opzioni per la cancellazione dei dati e ha iniziato a potenziare la propria infrastruttura.

Attualmente è possibile accedere alla piattaforma soltanto tramite un sistema di inviti privati. La piattaforma mira ad ammettere gradualmente nel sistema gli utenti presenti nella lista d’attesa, aumentando la capacità di elaborazione.

Fonte: Kantan.News · A cura del redattore Altay Tuna Emir.