Il fondatore di Instinct, Noah Shinn, ha dichiarato che oltre il 50% delle transazioni sulla piattaforma riguarda i viaggi e che il volume annuale delle transazioni della piattaforma, accessibile su invito, si avvicina a 1 miliardo di dollari. In un’intervista con l’investitore Patrick O’Shaughnessy, Shinn ha affermato che Instinct consente agli utenti di prenotare voli, hotel e altri servizi da un’unica interfaccia.
Shinn ha dichiarato che l’azienda cresce del 10% al giorno e che anche il volume delle transazioni aumenta a un ritmo simile, aggiungendo che intendono riprogettare anche le prenotazioni nei ristoranti. Secondo lui, un agente di intelligenza artificiale potrebbe controllare i siti dei ristoranti ogni cinque secondi e notificare all’utente le prenotazioni che si rendono disponibili. Shinn ha inoltre sostenuto che i ristoranti potrebbero voler dare la priorità ai clienti che prenotano per occasioni speciali.
Alcuni osservatori hanno sottolineato che gli utenti potrebbero mentire riguardo ad anniversari o occasioni speciali per prenotare un tavolo. È stato inoltre osservato che alcuni ristoranti preferiscono i clienti locali perché sono clienti abituali.
Lunedì Instinct ha ricevuto 1 miliardo di dollari in un investimento Series C da Sequoia Capital, Benchmark Capital e Coatue. Questo round ha portato la valutazione dell’azienda a 10 miliardi di dollari. La startup, composta da 14 persone, compete nel settore degli agenti personali di intelligenza artificiale con Muse di Meta e Wajo, sostenuta da Khosla.
Il testo della fonte indica che la notizia è stata pubblicata il 29 settembre 2026 e che le dichiarazioni di Shinn sono state rilasciate in un podcast trasmesso di recente.
Perché è importante
Il fatto che l’uso attuale di Instinct sia concentrato sui viaggi mostra che la piattaforma sta mettendo alla prova la sua ambizione di essere un agente personale di intelligenza artificiale innanzitutto attraverso l’utilità pratica nei processi di prenotazione. Il passaggio al settore della ristorazione solleva non solo un problema di accesso tecnico, ma anche questioni di equità e verifica relative a quale utente debba avere accesso ai posti limitati. In un sistema in cui le informazioni sulle occasioni speciali offrono un vantaggio, il modo in cui saranno valutate le dichiarazioni degli utenti e come sarà tutelata la priorità dei clienti abituali e locali restano tra i principali punti ancora aperti. L’investimento ricevuto e la presenza di concorrenti mostrano che questo approccio viene considerato non come un semplice esperimento su piccola scala, ma come parte della competizione tra i servizi di intelligenza artificiale personali. Tuttavia, la struttura dell’azienda, con accesso su invito e composta da 14 persone, lascia ancora aperta la questione di come sarà gestita questa scala.
Contesto
Instinct non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 4 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 29 settembre 2026.