Darya Şipilova, 28 anni, dipendente dell’Istituto di ricerca sulla peste della Siberia e dell’Estremo Oriente di Irkutsk, è morta il 2 ottobre a causa di una polmonite di origine non determinata. In seguito all’episodio circa 200 persone sono state poste in quarantena; le autorità hanno dichiarato che il 60% di queste persone è stato dimesso dalla quarantena e che nei contatti non è stato riscontrato alcun patogeno collegato alla malattia.
Sui social media è stato sostenuto che Şipilova avesse fatto cadere una provetta contenente batteri o che si fosse ammalata dopo viaggi in una regione vicina al confine con la Thailandia o la Mongolia. Rospotrebnadzor ha respinto l’ipotesi della provetta; non esistono prove pubbliche a sostegno di nessuna delle affermazioni. Mentre un governatore regionale ha detto che la causa della morte “potrebbe essere” la peste, l’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato che la Russia non ha segnalato casi di peste a Irkutsk.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito la morte “un grande problema per la Russia” e ha offerto aiuto; il segretario di Stato Marco Rubio ha chiesto una maggiore condivisione delle informazioni. Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan hanno rafforzato le misure di frontiera.
La peste, causata dal batterio Yersinia pestis, si trasmette tramite punture di pulci e particelle respiratorie; se diagnosticata precocemente può essere curata con antibiotici, mentre se non curata il tasso di mortalità varia tra il 30% e il 100%. La malattia è endemica in Siberia, ma i casi umani in Russia sono rari. L’istituto è stato fondato nel 1934.
Perché è importante
La gravità dell’accaduto deriva dalla contraddizione tra le dichiarazioni ufficiali: nonostante Rospotrebnadzor abbia smentito l’ipotesi della provetta e non sia stato rilevato alcun patogeno nelle persone venute a contatto, il fatto che un governatore regionale ritenga possibile la peste mostra i limiti delle informazioni fornite al pubblico. Il fatto che la morte sia avvenuta in un istituto di ricerca che lavora con patogeni, unita alle affermazioni circolate sui social media rimaste prive di prove, lascia aperta la questione della sicurezza dei laboratori. La messa in quarantena di circa 200 persone e il rafforzamento delle misure di frontiera da parte di Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan dimostrano che anche un solo decesso non confermato può generare allarme regionale. L’offerta di aiuto degli Stati Uniti e la richiesta di condivisione delle informazioni sottraggono invece la questione all’ambito interno russo e la portano nell’agenda diplomatica. Il fatto che la peste sia endemica in Siberia, ma che i casi umani siano rari, indica che le speculazioni continueranno finché la causa della morte non sarà accertata.
Contesto
La Russia non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 10 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 15 settembre 2026.