Il numero delle persone che hanno perso la vita nell’alluvione verificatasi a Rasuwa e nei dintorni, vicino al confine del Nepal con la Cina, è salito a 95. Nella zona in cui gli insediamenti intorno al fiume Bhotekoshi hanno riportato danni, proseguono le operazioni di ricerca e soccorso.
Le autorità hanno dichiarato che non si hanno notizie di un totale di 384 persone, 93 delle quali nepalesi. Tra i dispersi figurano 32 membri delle forze di sicurezza, 60 persone che lavoravano al progetto idroelettrico recentemente completato e 15 dipendenti dell’ufficio doganale di Timure. Le condizioni meteorologiche avverse ostacolano le operazioni condotte con gli elicotteri, mentre le autorità nepalesi stanno verificando l’ipotesi che l’alluvione possa essere stata causata dallo straripamento di un vicino lago glaciale.
Perché è importante
La presenza tra i dispersi di membri delle forze di sicurezza, lavoratori del progetto idroelettrico e personale doganale dimostra che il disastro ha colpito, oltre agli insediamenti, anche i funzionari pubblici e gli addetti alle infrastrutture della regione. Il fatto che il numero delle persone di cui non si hanno notizie sia molto più alto di quello delle vittime indica che il bilancio attuale non potrà essere considerato definitivo prima del completamento delle operazioni di ricerca e soccorso. L’ostacolo alle operazioni con gli elicotteri causato dalle condizioni meteorologiche avverse è uno dei principali problemi che rendono più difficile raggiungere i dispersi. Sebbene sia in corso un’indagine sull’ipotesi che l’alluvione sia stata causata dallo straripamento di un lago glaciale, non è ancora stata raggiunta una conclusione definitiva sulle cause. Il fatto che fonti diverse riportino in modo coerente il numero dei morti e dei dispersi sostiene l’affidabilità del quadro attuale, ma le cifre potrebbero cambiare a causa delle operazioni ancora in corso.