Il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif ha dichiarato che, in base all’Accordo di difesa comune della Mecca firmato il 7 agosto tra Türkiye, Arabia Saudita e Pakistan, un attacco contro una delle parti sarà considerato un attacco contro tutti e tre i Paesi. Asif ha affermato che l’accordo entrerà in vigore nel caso in cui gli attacchi degli Houthi nello Yemen si estendano all’Arabia Saudita e che il Pakistan adempirà ai propri obblighi.
Il giorno precedente gli Houthi avevano preso di mira una base aerea e infrastrutture petrolifere in Arabia Saudita, causando il ferimento di 73 persone. Anche il portavoce militare degli Houthi, Yahya Seri, aveva dichiarato che gli aerei da guerra sauditi avevano condotto 54 attacchi aerei nello Yemen nell’arco di 12 ore.
Perché è importante
Il fatto che l’accordo consideri l’attacco come diretto contro tutte le parti trasforma gli effetti delle azioni provenienti dallo Yemen all’interno dei confini dell’Arabia Saudita in una questione di sicurezza che riguarda tutti e tre i Paesi. Questo quadro mostra, insieme agli attacchi contro le infrastrutture militari e petrolifere in Arabia Saudita, che il conflitto non è rimasto limitato alle sole parti coinvolte nello Yemen. La dichiarazione del Pakistan rivela che l’arrivo dell’attacco in Arabia Saudita è considerato la soglia decisiva per l’attivazione dell’accordo. Tuttavia, il testo non chiarisce in quale forma e quando il Pakistan adempirà ai propri obblighi una volta superata tale soglia; per questo motivo, il modo in cui l’accordo sarà attuato nella pratica resta la principale questione irrisolta.
Contesto
Il Pakistan non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 3 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 8 settembre 2026.