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Secondo un rapporto, OpenAI sta acquisendo il produttore di fotocamere per smartphone Glass Imaging per 300 milioni di dollari

Aggiornato: 15/09/2026 · 2 min di lettura · 326 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 1 h 44 min

Secondo un rapporto, OpenAI sta acquisendo il produttore di fotocamere per smartphone Glass Imaging per 300 milioni di dollari
Obiettivo di una fotocamera per smartphone

OpenAI ha acquistato il produttore di fotocamere per smartphone Glass Imaging per una cifra superiore a 300 milioni di dollari, secondo quanto riportato da The Wall Street Journal. Fondata nel 2019 e con sede a Los Altos, in California, la società aveva raccolto circa 30 milioni di dollari dagli investitori. I fondatori di Glass Imaging, Ziv Attar e Tom Bishop, sono ex ingegneri che avevano lavorato presso Apple e guidato il team che ha sviluppato la modalità Portrait Mode dell’azienda. Invece di modificare le immagini dopo lo scatto, la società cerca di produrre immagini migliori nel momento in cui viene premuto il pulsante di scatto, utilizzando reti neurali addestrate su diverse fotocamere per telefoni. OpenAI non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento. Si sostiene che la società stia sviluppando smartphone, auricolari e dispositivi assistivi basati sull’intelligenza artificiale. Nel 2025, OpenAI aveva acquistato la società di Jony Ive per 6,5 miliardi di dollari.

Perché è importante

Questo sviluppo segnala che OpenAI si sta orientando verso una strategia incentrata sui dispositivi, che non limita il lavoro sull’intelligenza artificiale al solo software e alle applicazioni esistenti; tuttavia, non è ancora stato reso noto in quale prodotto e come la società utilizzerà questa tecnologia. L’approccio di Glass Imaging si basa più sull’elaborazione tramite intelligenza artificiale dei dati provenienti da diverse fotocamere nel momento in cui l’immagine viene acquisita che sulla correzione della fotografia dopo lo scatto. Per questo motivo, la questione interessa non solo i produttori di smartphone, ma anche gli utenti che osservano in quale misura l’esperienza fotografica verrà modificata dall’intelligenza artificiale. Il fatto che i fondatori abbiano già sviluppato software per fotocamere presso Apple indica una competenza tecnica, mentre la mancata dichiarazione di OpenAI lascia aperte domande sul perimetro dell’accordo e sui piani relativi ai prodotti.

Contesto

OpenAI non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 36 notizie in cui compariva questo nome; la più recente è del 14 settembre 2026.

Fonte: TechCrunch AI