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La figlia di Kubrick mette fine al mito dei «20 minuti mancanti»

Aggiornato: 02/09/2026 · 2 min di lettura · 361 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 49 min

La figlia di Kubrick mette fine al mito dei «20 minuti mancanti»
Bobine di pellicola 35mm sul tavolo di montaggio

Vivian Kubrick, figlia di Stanley Kubrick, ha respinto le teorie del complotto che circolano da anni sull’ultimo film del regista, Eyes Wide Shut, uscito nel 1999. In una dichiarazione su X, ha affrontato le affermazioni secondo cui il primo montaggio sarebbe durato 20 minuti in più, nel finale alternativo i personaggi di Tom Cruise e Nicole Kidman avrebbero sacrificato la loro figlia a una setta sessuale ritenuta una rete di abusi sui minori e Warner Bros. avrebbe modificato il film dopo la morte di Kubrick. Anche la tesi secondo cui Kubrick fosse a conoscenza dei crimini di Jeffrey Epstein era tornata alla ribalta nel 2024, quando Roger Avary aveva dichiarato nel podcast di Joe Rogan di aver sentito voci simili. Il montatore Nigel Galt aveva già affermato che il film distribuito nelle sale era sostanzialmente identico al montaggio finale completato da Kubrick. Vivian Kubrick ha dichiarato di non aver visto alcuna informazione o materiale che confermasse i “20 minuti perduti”. Ha precisato che l’unica modifica di cui era a conoscenza riguardava alcune immagini di nudo nella scena del rituale, coperte su richiesta di Warner Bros. mediante CGI a causa dei limiti legati alla classificazione per età. Ha aggiunto che, in assenza di prove concrete, considererà l’affermazione una comune teoria del complotto.

Perché è importante

La dichiarazione di Vivian Kubrick mostra che la controversia intorno a Eyes Wide Shut si basa più sulle accuse riguardanti il montaggio finale del regista e gli interventi sulla produzione dopo la sua morte che sull’interpretazione del film. Per questo motivo, la questione è direttamente legata a quanto la forma del film oggi conosciuta rifletta le decisioni creative di Stanley Kubrick. La precedente valutazione del montatore Nigel Galt offre un riscontro indipendente a sostegno dell’idea che la versione distribuita nelle sale fosse in larga misura fedele al montaggio completato da Kubrick. D’altra parte, l’indicazione secondo cui le immagini della scena del rituale furono modificate a causa dei limiti legati alla classificazione per età mette in evidenza la differenza tra la modifica documentata e le accuse di un’ampia rielaborazione raccontate da anni. Il collegamento con Epstein, invece, non costituisce un’informazione verificata, poiché non sono state fornite prove concrete.

Fonte: Independent Türkçe · A cura del redattore Altay Tuna Emir.