Il rover marziano Perseverance di NASA ha individuato nella regione “Margin Unit” del cratere Jezero prove della presenza, in passato, di flussi di acqua calda. Il rover, impegnato nell’esplorazione della regione dal 2023, ha stabilito che l’acqua ha interagito con le rocce marziane in almeno tre periodi distinti. Durante le analisi di SuperCam sono state esaminate vene minerali contenenti solfato di calcio e fluorite, oltre a più di 185 bersagli rocciosi.
Perché è importante
Questi risultati indicano che la storia dell’acqua su Marte potrebbe non essere riconducibile a un unico evento e rivelano che nel cratere Jezero si sono verificate diverse fasi geologiche. L’identificazione di almeno tre distinti periodi di interazione offre agli studiosi un quadro che li aiuterà a ricostruire con maggiore dettaglio il processo di formazione della regione. La valutazione delle vene di solfato di calcio e fluorite insieme alle analisi di SuperCam condotte su più di 185 bersagli mostra che le interpretazioni non si basano su un unico campione di roccia. Per questo motivo, i risultati costituiscono una base di dati comune per chi studia il legame tra l’attività dell’acqua calda nel passato e i processi geologici all’interno del cratere. Tuttavia, sulla base dei risultati attuali restano da chiarire quanto siano durati i flussi di acqua calda, in quali condizioni si siano ripetuti e quale parte della regione abbiano interessato.