Il CHP ha trasmesso tramite notaio una diffida ai deputati appartenenti al YENİ Parti. La dirigenza del CHP è passata all’azione ritenendo contraria alla normativa la restituzione ai deputati del denaro raccolto con i contributi dei parlamentari, decisa con una delibera di gruppo adottata un giorno prima della fondazione del YENİ Parti. La diffida è stata inviata tramite notaio. A 91 deputati, tra cui il presidente del YENİ Parti Özgür Özel, è stato chiesto di rimborsare al Gruppo del CHP 57 mila TL a testa.
Nella diffida si affermava che il pagamento era contrario agli articoli 61, 63 e 69 della legge sui partiti politici e all’articolo 78 del regolamento interno del Gruppo del CHP, e che il gruppo non disponeva dell’autorità per ridistribuire i contributi. Per la restituzione è stato concesso un termine di sette giorni. In base al Codice delle obbligazioni turco è stata richiesta la restituzione del denaro entro sette giorni e si è annotato che, in caso contrario, si sarebbe fatto ricorso all’esecuzione forzata e all’azione legale.
Nella nota informativa inviata ai deputati si è sottolineato che nel periodo aprile-giugno 2026 erano stati trattenuti 30 mila TL a testa a titolo di contributo, mentre ne erano stati pagati 57 mila. Nella nota sono stati evidenziati due importi. Sette deputati hanno effettuato la restituzione. Questi deputati hanno restituito complessivamente 399 mila TL, mentre l’importo non recuperato è stato registrato pari a 5 milioni 301 mila TL. Nella nota figurava anche un avvertimento. Si avvertiva che, nell’ambito del controllo finanziario della Corte costituzionale, ai sensi dell’articolo 75 della Legge n. 2820, le spese contrarie alla legge potrebbero essere registrate come entrate del Tesoro e che il partito potrebbe trovarsi di fronte a un obbligo finanziario.
Perché è importante
Questa nota di diffida mostra che la scissione tra CHP e YENİ Parti si è spostata dal piano politico a quello giuridico e finanziario. Al centro della controversia vi è la questione se la decisione di gruppo, presa un giorno prima della fondazione del partito, sia conforme alla normativa; a questa domanda si risponderà solo in un eventuale procedimento giudiziario. Per i deputati che non hanno effettuato il rimborso potrebbe essere avviata una procedura di esecuzione forzata, ma il rischio non si limita a questo: se, nell’ambito del controllo finanziario della Corte costituzionale, l’importo in questione venisse registrato come entrata del Tesoro, l’obbligo potrebbe ricadere anche sullo stesso CHP. Il fatto che, a fronte dei 399 mila TL restituiti dai sette deputati, 5 milioni 301 mila TL non siano stati pagati dimostra che gran parte della controversia è ancora irrisolta. Dopo la scadenza del termine di sette giorni, la decisione della dirigenza del CHP di ricorrere o meno concretamente all’esecuzione forzata e alla via giudiziaria determinerà l’andamento della tensione tra i due partiti.
Contesto
YENİ non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 217 articoli in cui compare questo nome; il più recente è datato 24 ottobre 2026.