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Apple afferma di aver inasprito i controlli di «Full Disk Access» su macOS a causa dei nuovi rischi derivanti dagli agenti AI

Aggiornato: 05/10/2026 · 3 min di lettura · 453 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 38 min

Apple afferma di aver inasprito i controlli di «Full Disk Access» su macOS a causa dei nuovi rischi derivanti dagli agenti AI
Un lucchetto su un computer portatile

Apple ha annunciato che introdurrà ulteriori controlli nell’impostazione “Full Disk Access” di macOS a causa dei nuovi rischi creati dagli agenti di intelligenza artificiale. L’annuncio è arrivato pochi giorni dopo che il giornalista Jason Aten aveva sostenuto che l’applicazione Muse di Meta conoscesse il contenuto dei messaggi privati. Meta ha respinto questa affermazione. L’articolo di Aten ha sollevato interrogativi sulla sicurezza degli strumenti di intelligenza artificiale che funzionano sui computer desktop e possono accedere a contenuti personali come file e messaggi.

Inizialmente progettato per consentire il corretto funzionamento dei processi di backup, Full Disk Access può dare alle applicazioni il permesso di accedere a file, e-mail, messaggi e cronologia di navigazione. In Muse, questo accesso può essere attivato su richiesta degli utenti. Apple ha dichiarato che alcuni sviluppatori utilizzano questa autorizzazione senza garantire che gli utenti comprendano pienamente tutto ciò che si trova nei loro sistemi.

D’ora in poi, l’azienda applicherà controlli per garantire che gli utenti che desiderano concedere questo livello di accesso possano farlo soltanto attraverso “un’azione esplicita dell’utente”. Apple ha affermato che i rischi aumenteranno man mano che gli agenti di intelligenza artificiale diventeranno più capaci e autonomi e che gli utenti dovranno comprendere chiaramente i rischi per i dati e la privacy prima di concedere l’accesso. La modifica mira a rafforzare il consenso informato più che a limitare le autorizzazioni.

La decisione è tornata al centro dell’attenzione anche dopo che Wired ha riferito che una vulnerabilità nell’applicazione ChatGPT per Mac potrebbe consentire l’accesso a dati sensibili. Apple non ha risposto alle domande di TechCrunch sulla modifica.

Perché è importante

La conseguenza principale della modifica sarà che l’accesso ad ampio raggio ai file e alle comunicazioni su macOS sarà legato più direttamente alla decisione dell’utente, anziché a un’impostazione tecnica. La questione riguarda in particolare sia le persone che utilizzano strumenti di intelligenza artificiale che lavorano con dati personali, sia gli sviluppatori che basano le proprie applicazioni su questa autorizzazione; l’ambito dell’accesso può infatti comprendere, oltre ai file, anche e-mail, messaggi e cronologia di navigazione. Il rigetto da parte di Meta dell’accusa relativa a Muse e le notizie sulla vulnerabilità nell’applicazione ChatGPT mostrano che il dibattito non è limitato a una singola applicazione. Tuttavia, non è ancora stato chiarito in quali situazioni e come saranno applicati i nuovi controlli di Apple, né in quale misura gli utenti potranno comprendere i rischi.

Contesto

Apple non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 77 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 4 ottobre 2026.

Termine: agente

Un agente di intelligenza artificiale è un software che, invece di produrre una singola risposta, richiama strumenti ed esegue attività in più passaggi per raggiungere un obiettivo.

Fonte: TechCrunch AI