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Ali Babacan ha chiesto al governo, con un appello sulla «crisi dei fondi», di non toccare il Tesoro e la Banca centrale

Aggiornato: 02/10/2026 · 3 min di lettura · 416 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 21 min

Ali Babacan ha chiesto al governo, con un appello sulla «crisi dei fondi», di non toccare il Tesoro e la Banca centrale
La porta della cassaforte della banca centrale

Il presidente generale del Partito DEVA, Ali Babacan, ha valutato la Riunione del Consiglio di coordinamento dei fondi presieduta da Cevdet Yılmaz e ha affermato che non si dovrebbero utilizzare risorse pubbliche. Babacan ha dichiarato che, nei rischi per i quali lo Stato non è garante e non offre garanzie, lasciare le perdite al Tesoro e i guadagni ai singoli creerebbe un “azzardo morale” nell’economia. Ha inoltre affermato che seguiranno da vicino la questione e che “chiederanno conto anche dell’ultimo centesimo”.

Definendo gli sviluppi sui mercati dei capitali una “frode sui fondi”, Babacan ha sostenuto che l’attuale consiglio è insufficiente per la gestione della crisi. Ha affermato che la task force permanente da lui proposta in precedenza dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

  • Essere composta da cinque o sette persone
  • Essere costituita da esperti nei settori dei mercati dei capitali, della banca centrale, dell’attività bancaria e del diritto

Babacan ha ricordato che il Ministro del Tesoro e delle Finanze aveva dichiarato di essere venuto a conoscenza della manipolazione nel novembre 2025 e che il vicepresidente del partito di governo aveva affermato che lo Stato non aveva svolto il proprio compito. Interrogando sul motivo per cui le istituzioni responsabili non siano intervenute, Babacan ha chiesto che i responsabili si dimettano e che venga costituita una nuova squadra.

Perché è importante

Al centro del dibattito vi è la questione delle condizioni in cui le perdite sui mercati dei capitali potrebbero ricadere sulle risorse pubbliche e di come il rischio e i guadagni verrebbero ripartiti tra le parti. Per questo motivo, la questione riguarda non solo gli investitori dei fondi, ma anche l’utilizzo delle risorse del Tesoro e il funzionamento delle istituzioni responsabili della vigilanza sui mercati finanziari. La proposta di Babacan di istituire una task force permanente mostra che vengono messe in discussione la capacità d’intervento e il livello di competenza dell’attuale struttura quando si verifica una crisi. La questione fondamentale ancora irrisolta è perché le istituzioni competenti non siano intervenute nel periodo in cui, secondo quanto dichiarato, erano venute a conoscenza delle accuse di manipolazione e come dovrà essere attivata d’ora in poi la catena delle responsabilità per prevenire danni pubblici. Finché queste domande non avranno ricevuto risposta, la richiesta di istituire un nuovo organismo non potrà essere considerata, da sola, una soluzione al problema della vigilanza.

Contesto

Babacan non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 8 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 28 settembre 2026.

Fonte: Independent Türkçe