Il Consiglio per la concorrenza ha autorizzato a determinate condizioni, alla luce degli impegni presentati, l’acquisizione del controllo esclusivo di Warner Bros Discovery Inc da parte di Paramount Skydance Corporation. Nell’ambito dell’operazione, il Consiglio ha rilevato criticità concorrenziali nei mercati della distribuzione di film cinematografici, della fornitura all’ingrosso di canali televisivi e dei servizi di streaming video on demand basati su abbonamento (SVOD).
Paramount si è impegnata a porre fine alla propria partecipazione azionaria in UIP Türkiye e a non creare in Turchia una struttura comune di distribuzione cinematografica con Universal. È stato inoltre concordato che, dopo un periodo di esclusiva di tre anni, i film saranno concessi in licenza a piattaforme di terzi e che gli attuali contratti televisivi lineari potranno essere prorogati, su richiesta e alle stesse condizioni, fino al 31 dicembre 2029. Il Consiglio ha concluso che gli impegni sono sufficienti e proporzionati per eliminare le criticità.
Perché è importante
L’importanza della decisione risiede nel fatto che l’impatto di una fusione mediatica di grandi dimensioni sull’accesso ai contenuti e sui canali di distribuzione in Turchia viene limitato attraverso gli impegni. Per quanto riguarda la distribuzione di film cinematografici, la prevista cessazione della partecipazione azionaria di Paramount in UIP Türkiye risponde direttamente alle attuali preoccupazioni del mercato, impedendo la creazione di una struttura distributiva comune con Universal. Per gli spettatori e le piattaforme concorrenti, l’elemento più rilevante è la previsione che i contenuti vengano resi disponibili a servizi di terzi dopo tre anni di esclusiva; questa disposizione mira a ridurre il rischio che i film rimangano a lungo confinati su un’unica piattaforma. Per quanto riguarda i canali televisivi, invece, la possibilità di prorogare i contratti alle stesse condizioni fino al 31 dicembre 2029 garantisce la continuità dell’accesso all’ingrosso. In questo modo, l’autorizzazione consente la fusione introducendo al contempo limiti concreti volti a tutelare le condizioni di concorrenza in Turchia.