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Sitina B220M, il dorso digitale open source sviluppato da Wenting per Mamiya Super 23, utilizza un CCD Kodak a pieno formato.

Aggiornato: 23/09/2026 · 2 min di lettura · 292 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 23 h 34 min

Sitina B220M, il dorso digitale open source sviluppato da Wenting per Mamiya Super 23, utilizza un CCD Kodak a pieno formato.
Fotocamera modificata sul banco di lavoro

Sitina B220M è un dorso digitale open source sviluppato da Wenting per la Mamiya Super 23, che utilizza un CCD Kodak full-frame. Modifica la parte posteriore della fotocamera per sostituire la pellicola con un sensore. Il sensore Kodak KAF-22000CE da 22 megapixel misura 38,8 mm x 50 mm; una larghezza vicina ai 56 mm della pellicola 120 per cui è stato progettato. L’area esposta varia a seconda del dorso, ma non scende al di sotto di 41,5 mm. Il sistema digitale è gestito da Xilinx Zynq 7010, dai core Cortex-A9 e dall’FPGA integrato. Il codice è disponibile su GitLab e il video della realizzazione illustra il funzionamento; le fotografie iniziano al minuto 8:25. I precedenti progetti FPGA di Wenting erano un monitor e-ink e una fotocamera mirrorless. Questa versione è meno ambiziosa: risolve i problemi di progettazione della fotocamera concentrandosi sulla parte digitale.

Perché è importante

Il progetto si concentra sull’utilizzo di un corpo macchina dell’epoca della pellicola, come la Mamiya Super 23, per produrre immagini digitali senza modificarlo completamente; un aspetto che interessa direttamente chi vuole valorizzare vecchie apparecchiature fotografiche. La condivisione del codice open source consente di esaminare il funzionamento del sistema e di seguire sotto il profilo tecnico adattamenti hardware simili. La superficie ampia del CCD Kodak porta in primo piano la differenza di inquadratura tra la pellicola di medio formato e il sensore digitale, mentre il fatto che sia il dorso a determinare l’area esposta mostra che non è possibile ottenere la stessa area dell’immagine in ogni utilizzo. Per questo, la questione ancora aperta che determinerà il valore pratico del progetto è quanta parte del sensore riesca a produrre immagini in modo regolare e utilizzabile nelle diverse configurazioni; il lavoro attuale dà invece priorità a questa sezione digitale.

Fonte: Hackaday