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Le elezioni sono terminate, ma l’ombra della sicurezza resta: carri armati, elicotteri e il nuovo Bangsamoro

Aggiornato: 19/09/2026 · 2 min di lettura · 339 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 16 min

Le elezioni sono terminate, ma l’ombra della sicurezza resta: carri armati, elicotteri e il nuovo Bangsamoro
Veicolo blindato su una strada polverosa

Sono trascorsi 5 giorni dalle storiche prime elezioni parlamentari del 14 settembre nella Regione autonoma di Bangsamoro (BARMM). Le elezioni, tenutesi dopo decenni di conflitti, hanno inaugurato una nuova fase con la creazione di un parlamento proprio della regione. Tuttavia, la presenza di personale militare, veicoli ed elicotteri a Cotabato City ha mostrato che i problemi legati alla pace e alla sicurezza persistono. Prima delle elezioni sono stati dispiegati circa 21 mila militari e agenti di polizia; l’AFP ha utilizzato carri armati leggeri Sabrah, sistemi di artiglieria ATMOS da 155 mm, veicoli corazzati per il trasporto del personale, nonché elicotteri Black Hawk e T129 ATAK. Ulteriori unità sono state dispiegate a Lanao del Sur e nelle aree circostanti.

Mentre le ampie misure di sicurezza riaccendevano i ricordi della guerra, attivisti e organizzazioni della società civile hanno lanciato un allarme per la paura. Nell’attacco del 13 settembre a Cotabato City, 3 persone sono state uccise e 15 sono rimaste ferite; nell’incidente del 14 settembre, 1 persona è stata uccisa e 3 sono rimaste ferite. La COMELEC ha riferito di 4 morti e 18 feriti in tutta la BARMM. ANFREL–NDI ha invece comunicato almeno 5 morti e più di 20 feriti a Cotabato City. Le operazioni di sicurezza si sono concluse in larga misura il 16 settembre.

Perché è importante

Il nuovo spazio aperto dalle elezioni per l’autogoverno porta in primo piano la questione di quanto il processo politico civile nella regione possa separarsi dall’apparato di sicurezza. L’intensa presenza militare e la violenza attorno al giorno delle elezioni indicano che garantire la sicurezza delle urne da solo non elimina la percezione di insicurezza quotidiana. Le differenze tra le istituzioni nel numero di morti e feriti evidenziano la necessità di una valutazione più chiara sulla portata degli eventi e sui metodi di registrazione. Gli avvertimenti di attivisti e della società civile sulla paura mostrano inoltre che il nuovo parlamento si trova di fronte a aspettative legate non solo alla questione della rappresentanza, ma anche alla memoria del conflitto e alla sicurezza pubblica.

Fonte: Independent Türkçe