Le parole di Kryvyj Rih
Gli attacchi russi con missili e droni mettono sotto pressione l’economia ucraina. I grandi impianti siderurgici e minerari di Dnipropetrovsk hanno interrotto le attività; anche lo stabilimento ArcelorMittal di Kryvyj Rih, città natale di Zelensky, ha sospeso la produzione dopo gli attacchi di settembre. Il sindaco Vilkul afferma che in città stanno cercando di mantenere in funzione i servizi essenziali: «La questione è sopravvivere».
I numeri del presidente Pidlasa
Il settore siderurgico, che prima della guerra rappresentava circa il 10% della produzione economica, è sull’orlo dello stallo.
Secondo il presidente della Commissione bilancio Pidlasa, il costo giornaliero della guerra è salito in due anni da 140 milioni di dollari a 190 milioni di dollari.
Il calendario di Kiev
Nei primi 9 mesi sono stati spesi più di 44 miliardi di dollari per la difesa, mentre le entrate fiscali si sono fermate a 42 miliardi di dollari. A settembre le esportazioni di cereali sono calate del 36,6%; a rischio ci sono 40 miliardi di dollari di esportazioni. Anche gli aiuti esteri per 29,5 miliardi di dollari sono in pericolo a causa del ritardo delle riforme; Kiev punta a far approvare i provvedimenti dal Parlamento entro il 15 ottobre.