L’ambasciatore Ahmet Yıldız, rappresentante permanente della Türkiye presso l’ONU, ha dichiarato durante una riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite di essere preoccupato per il protrarsi dello stallo diplomatico e per l’escalation delle tensioni nella guerra tra Russia e Ucraina. Sottolineando che la guerra sta imponendo un prezzo pesante ai civili e causando enormi distruzioni, Yıldız ha chiesto la ripresa dei negoziati tra Russia e Ucraina e un ruolo più attivo dell’ONU nel processo. Yıldız ha affermato che nuovi round di negoziati potrebbero aprire la strada alla pace e ha dichiarato che la Türkiye continuerà a lavorare per una pace giusta e duratura sulla base del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Yıldız ha sottolineato l’importanza di tutelare il benessere, l’identità, la cultura, la lingua e i diritti dei Turchi tatari di Crimea. Ha dichiarato che la Türkiye manterrà la propria posizione sull’integrità territoriale dell’Ucraina, adottata sin dall’occupazione e dall’annessione illegale della Crimea nel 2014.
Perché è importante
La dichiarazione mostra che, sulla guerra, la Türkiye non chiede soltanto il ritorno delle parti al tavolo dei negoziati, ma anche che l’ONU assuma una posizione più attiva nel processo negoziale. Questo approccio evidenzia il quadro fondamentale della posizione della Türkiye, ponendo al centro, insieme alla ricerca di una soluzione diplomatica, il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. L’enfasi posta sull’identità, la cultura, la lingua e i diritti dei Turchi tatari di Crimea mostra inoltre che, per la Türkiye, le conseguenze della guerra e dell’occupazione sulle comunità della regione costituiscono un tema distinto. Tuttavia, dopo la dichiarazione resta aperta la questione delle condizioni alle quali i negoziati potrebbero riprendere e del ruolo che l’ONU potrebbe assumere in questo processo.
Contesto
La Türkiye non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 30 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 1 settembre 2026.