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I paesi R4, con una dichiarazione congiunta pubblicata a Istanbul, hanno reagito alle politiche di Israele e hanno lanciato un appello per una soluzione a due Stati

Aggiornato: 24/10/2026 · 3 min di lettura · 525 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 21 h 38 min

I paesi R4, con una dichiarazione congiunta pubblicata a Istanbul, hanno reagito alle politiche di Israele e hanno lanciato un appello per una soluzione a due Stati
Sala di un vertice internazionale

I paesi R4, con un comunicato congiunto pubblicato a Istanbul, hanno espresso la loro reazione alle politiche di Israele e hanno lanciato un appello per una soluzione a due Stati. Il comunicato è stato pubblicato al termine della riunione. I ministri degli Esteri del Gruppo R4 hanno pubblicato un comunicato congiunto al termine della riunione di Istanbul, precisando che il Gruppo R4 è composto dai seguenti paesi: Turchia, Egitto, Pakistan e Arabia Saudita. Il gruppo è composto dai seguenti paesi.

Nel comunicato l’occupazione israeliana è stata definita una delle principali fonti di instabilità nella regione e oltre. È stato lanciato un appello per una soluzione a due Stati. I ministri hanno ribadito l’impegno a contribuire alla pace e alla stabilità in conformità con la Carta delle Nazioni Unite e hanno sottolineato che lo Stato di Palestina, con capitale Gerusalemme Est, deve essere indipendente e sovrano sulla base dei confini del 4 giugno 1967. È stata inoltre sottolineata l’integrità geografica della Palestina. Sono stati condannati gli insediamenti in Cisgiordania e a Gerusalemme e la violenza dei coloni. Nel comunicato è stata inoltre indicata la necessità di garantire la consegna ininterrotta di aiuti umanitari a Gaza e l’esigenza della ricostruzione della regione.

Il comunicato ha inoltre condannato gli attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita e le azioni che prendono di mira navi commerciali nel Mar Rosso e a Bab el-Mandeb. È stato rivolto agli Houthi un appello a cessare gli attacchi e a tornare al processo politico. È stato chiesto che i conflitti tra Stati Uniti, Israele e Iran siano risolti attraverso il dialogo e la diplomazia. È stato ribadito il sostegno al Memorandum d’intesa di Islamabad. È stato rilevato che la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz è di vitale importanza e che le interruzioni del trasporto marittimo minacciano le catene di approvvigionamento globali.

Perché è importante

Il fatto che Turchia, Egitto, Pakistan e Arabia Saudita si siano riuniti a Istanbul attorno a un medesimo comunicato mostra che la questione palestinese viene affrontata nello stesso quadro degli attacchi contro navi commerciali nel Mar Rosso, delle azioni che prendono di mira l’Arabia Saudita e della tensione Iran-Israele-Stati Uniti. Il fatto che i quattro Paesi si ritrovino sulla formula di uno Stato di Palestina entro i confini del 4 giugno 1967 e con capitale Gerusalemme Est dimostra che questo quadro continua a costituire un riferimento comune nella diplomazia regionale. Il collegamento della sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz con le catene di approvvigionamento globali porta il testo a un livello che riguarda non solo le capitali della regione, ma anche le economie dipendenti dal commercio marittimo. La reiterazione del sostegno al Memorandum d’intesa di Islamabad mostra che l’agenda del quartetto non si limita a Gaza, ma comprende anche i dossier Yemen e Iran. Il fatto che il comunicato non preveda un meccanismo di attuazione al di là del linguaggio di appelli e condanne lascia invece aperta la questione se gli impegni troveranno riscontro sul campo.

Contesto

Israele non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 36 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 23 ottobre 2026.

Fonte: Independent Türkçe · A cura del redattore Altay Tuna Emir.