Vai al contenuto
Italiano
Contenuto FikirPilot

Tre cicloni tropicali nell’Oceano Pacifico

Aggiornato: 04/09/2026 · 3 min di lettura · 411 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 4 min

Tre cicloni tropicali nell’Oceano Pacifico
Immagine di un uragano ripresa dallo spazio

Le previsioni stagionali pubblicate nella primavera 2026 prevedevano un’attività degli uragani inferiore alla norma nell’Atlantico e superiore alla norma nel Pacifico nordorientale e centrale, a causa dell’El Niño in sviluppo nel Pacifico. Al 3 settembre, questo quadro si è concretizzato: nel Pacifico nordorientale si sono formate 15 tempeste denominate e sei uragani, mentre nell’Atlantico, a causa del wind shear, si sono registrate soltanto cinque tempeste denominate e nessun uragano. L’El Niño aumenta l’attività nel Pacifico grazie alle acque calde, mentre nell’Atlantico reprime le tempeste.

EPIC, a bordo del satellite DSCOVR della NASA, ha catturato nella stessa immagine Lowell, Karina e Marie nel Pacifico ed Edouard nell’Atlantico il 1° settembre alle 1:14 p.m. Pacific Daylight Time (20:14 Universal Time). In quel momento, il satellite si trovava a quasi 1 milione di miglia dalla Terra e a poco meno di 93 milioni di miglia dal Sole. Lowell ha raggiunto per alcune ore la potenza di categoria 5 il 2 settembre; Karina, a est, si è rafforzata fino alla categoria 4, facendo sì che nella regione si verificassero contemporaneamente questi due livelli. Marie, a sud-ovest della Baja California, si stava intensificando.

Tropical Storm Edouard, osservata sulla Louisiana e sul Texas, ha portato forti piogge e venti dopo aver toccato terra; in alcune zone sono state registrate precipitazioni comprese tra 15 e 24 inches (38 e 61 centimeters). Il 3 settembre, l’ACE era pari a 4.4 nell’Atlantico, circa il 9 per cento della norma; nel Pacifico nordorientale era pari a 130, circa il 50 per cento al di sopra della norma.

Perché è importante

Questa tabella mostra che, nella stessa stagione, il rischio di uragani non si distribuisce in modo uniforme tra i bacini oceanici e che gli effetti regionali di El Niño si riflettono direttamente sui risultati. L’elevata attività nel Pacifico si è concretizzata con il raggiungimento di livelli intensi da parte di Lowell e Karina nello stesso periodo, mentre la bassa attività nell’Atlantico non significa che le minacce nella regione siano scomparse. Le forti piogge provocate da Edouard in Louisiana e Texas dimostrano che anche un numero ridotto di sistemi può produrre conseguenze gravi a livello locale. La differenza tra i valori dell’ACE indica invece che, più che il quadro generale della stagione, è necessario monitorare in quale bacino si concentra l’energia delle tempeste. Valutando congiuntamente il numero delle tempeste e le immagini satellitari, emerge che le previsioni sono in grado di descrivere non solo l’attività complessiva, ma anche la sua distribuzione regionale.

Fonte: NASA · A cura del redattore Altay Tuna Emir.