Il comandante generale di SDG Mazlum Abdi ha annunciato, in una dichiarazione rilasciata al Palazzo del Popolo di Damasco, che, nell’ambito dell’accordo raggiunto con il presidente Ahmed Şara, SDG è stata sciolta in quanto forza militare indipendente e che il processo di integrazione nell’esercito siriano è stato completato.
Abdi ha dichiarato che d’ora in poi i membri di SDG contribuiranno alla ricostruzione della Siria. Ha affermato che sono stati compiuti progressi sulla questione del diritto all’istruzione in curdo con l’amministrazione di Damasco e che si lavorerà affinché le decisioni in questo ambito vengano attuate nel corso di quest’anno. La dichiarazione è arrivata due giorni dopo che Abdi, il 23 agosto, aveva affermato che l’obiettivo era completare l’integrazione entro il mese di agosto.
Perché è importante
Questo sviluppo significa che il rapporto tra SDG e l’amministrazione di Damasco sarà gestito non attraverso una struttura militare separata, ma tramite nuovi assetti all’interno delle istituzioni statali centrali. Il processo riguarda direttamente, innanzitutto, i membri di SDG, nonché la riorganizzazione dell’esercito siriano e le componenti che prenderanno parte ai lavori di ricostruzione del dopoguerra. I progressi compiuti sull’istruzione in curdo creano inoltre, oltre all’integrazione militare, un nuovo ambito di applicazione per quanto riguarda i diritti culturali e amministrativi. Tuttavia, non è ancora chiaro come queste decisioni verranno attuate sul campo, come verranno definiti i dettagli istituzionali dell’integrazione e in quale misura le misure relative all’istruzione in curdo saranno realizzate nel corso dell’anno. Per questo motivo, la dichiarazione delinea più il quadro di un processo i cui risultati diventeranno chiari nella fase di attuazione che quello di una trasformazione già compiuta.