Il rapporto WNISR 2026 è stato elaborato sotto il coordinamento del consulente francese per l’energia nucleare Mycle Schneider. Il vento ha superato per la prima volta il nucleare nella produzione mensile nel marzo 2025, mentre il solare lo ha fatto nell’aprile 2025. Da marzo 2025 a giugno 2026, ogni mese una delle due fonti ha superato il nucleare; tra marzo e maggio 2026 lo hanno superato entrambe.
- Nel 2025 la capacità solare è aumentata di 510 GW, raggiungendo 2.383 GW (27%), mentre quella eolica è cresciuta di 159 GW, arrivando a 1.291 GW.
- La capacità nucleare è aumentata di 1,5 GW, arrivando a 399,5 GW, mentre la capacità operativa è diminuita di 0,5 GW, attestandosi a 368,6 GW.
La produzione nucleare è aumentata dell’1,1%, raggiungendo 2.703 TWh; è cresciuta del 7,6% in Cina, mentre negli altri Paesi è diminuita dello 0,2%, scendendo al di sotto del livello del 2006. La quota, pari all’8,8%, ha raggiunto il livello più basso degli ultimi 45 anni; il picco del 1996 era del 17,5%.
Perché è importante
I dati indicano che il baricentro della produzione globale di elettricità sta cambiando non solo in termini di nuova capacità, ma anche per quanto riguarda l’andamento della produzione mensile. Questo quadro richiede a chi elabora le politiche energetiche e pianifica i sistemi elettrici di valutare, oltre all’entità delle risorse, anche la continuità della produzione e la capacità operativa. Il calo della capacità operativa del nucleare, a fronte dell’aumento della capacità solare ed eolica, rende importante monitorare la differenza tra la capacità installata e la produzione effettiva. Il fatto che la produzione nucleare aumenti in Cina mentre diminuisce negli altri Paesi mostra inoltre che il cambiamento non è distribuito in modo uniforme su scala globale. La domanda fondamentale lasciata aperta dal rapporto è in che misura la supremazia nella produzione mensile sarà duratura e influirà sui totali annuali e sugli equilibri energetici dei diversi Paesi.