La Camera di commercio di Istanbul (İTO) ha reso noti i prodotti i cui prezzi al dettaglio sono cambiati a Istanbul a settembre. Su 336 prodotti principali, i prezzi di 207 sono aumentati, mentre per 43 si è registrata una diminuzione. Gli aumenti più elevati hanno riguardato le rette delle università private, con il 55,21%, le rette delle scuole superiori private, con il 50,51%, le rette delle scuole primarie private, con il 48,72%, le divise scolastiche, con il 26,7%, e i pantaloni per bambini, con il 24,3%. Le melanzane sono aumentate del 22,85%, il carburante del 20,66% e le coperte del 14,69%. Le diminuzioni più consistenti si sono registrate nelle prugne, con il 28,32%, nell’uva, con il 23,45%, nelle tariffe di noleggio delle automobili, con il 22,98%, nei peperoni çarliston, con il 20,81%, nei peperoni sivri, con il 20,8%, e nelle cipolle secche, con il 18,76%.
Perché è importante
I dati mostrano che la pressione sui bilanci familiari a Istanbul non si limita ai soli acquisti alimentari quotidiani e che anche le spese per l’istruzione hanno avuto un peso significativo nel quadro di settembre. Gli aumenti delle rette delle scuole private e delle università sono direttamente rilevanti per le famiglie che valutano il costo delle scelte educative. L’aumento del prezzo del carburante rappresenta inoltre una voce da monitorare per quanto riguarda le spese legate ai trasporti e alla movimentazione delle merci. Al contrario, le diminuzioni dei prezzi di alcuni frutti, ortaggi e servizi indicano che, nello stesso periodo, non tutti i gruppi di prodotti si sono mossi nella stessa direzione. Tuttavia, questi dati da soli non spiegano la situazione al di fuori di Istanbul né se i movimenti dei prezzi siano destinati a essere permanenti.