Il presidente dell’İYİ Parti, Müsavat Dervişoğlu, ha criticato la “Legge quadro” approvata dal Parlamento, sostenendo che il governo stia portando avanti il processo in modo pianificato e deliberato. Dervişoğlu ha dichiarato che le sue obiezioni al processo di İmralı si basano sulla preoccupazione che il regime repubblicano, la Costituzione e il sistema giuridico vengano modificati dalle fondamenta, e ha definito la legge una “legge del tradimento”.
Dervişoğlu ha affermato che l’integrazione dello YPG, derivato dal PKK, e delle Forze democratiche siriane nelle Forze armate siriane dimostra che l’organizzazione non ha deposto le armi. Sostenendo che gli Stati Uniti stiano cercando di creare nella regione un nuovo esercito terroristico, Dervişoğlu ha affermato che il processo non mira a contrastare la minaccia israeliana, bensì a un cambio di regime in Iran e alla ristrutturazione del PKK come elemento armato.
Perché è importante
L’obiezione di Dervişoğlu colloca il provvedimento approvato dal Parlamento non come una semplice discussione su una legge, ma come parte di una più ampia presunta trasformazione riguardante il futuro del regime repubblicano, dell’ordine costituzionale e dell’ordinamento giuridico. Questo quadro evidenzia un approccio che valuta il processo di İmralı e la situazione delle strutture armate in Siria nell’ambito dello stesso tema politico e di sicurezza. Le dichiarazioni portano in primo piano, per i settori contrari al processo del governo, la questione degli obiettivi politici a cui tale processo è collegato, oltre al contenuto della legge. Tuttavia, le affermazioni di Dervişoğlu sulla ristrutturazione dell’organizzazione e sugli obiettivi degli attori esterni non sono accompagnate, nelle dichiarazioni attuali, da prove dettagliate né da spiegazioni concrete su come il processo dovrebbe svolgersi.