L’Università Atatürk di Erzurum ha reso disponibile la piattaforma AtaZeka per avvalersi dell’intelligenza artificiale generativa nei processi accademici e amministrativi e proteggere i dati. Il centro dati, esteso su circa 1500 metri quadrati, fornisce infrastrutture per i modelli locali di intelligenza artificiale con una capacità di 10 mila server; è prevista l’espansione dei server basati su CPU e delle capacità di calcolo ad alte prestazioni. La piattaforma consente di rispondere a domande, preparare documenti e testi e creare immagini. Le domande inserite nel sistema e i documenti caricati vengono conservati nell’infrastruttura dell’università e non vengono trasferiti al di fuori del campus.
L’università ha aperto, con il sostegno dello YÖK, i corsi di intelligenza artificiale e ingegneria dei dati e di scienza e analisi dei dati. L’obiettivo è portare il numero dei programmi di micro-credenziali a 100 entro la fine del 2026 e a 1000 entro settembre 2027. Il rettore Prof. Dr. Ahmet Hacımüftüoğlu ha dichiarato che, in linea con il Piano d’azione per l’intelligenza artificiale 2026-2030, si concentrano sulla produzione, sulle risorse umane, sui dati e sulle infrastrutture di calcolo. Il comitato per le politiche dell’università è composto da 27 docenti, 2 membri del personale amministrativo e 8 rappresentanti degli studenti.
Perché è importante
Il fatto che AtaZeka operi nell’infrastruttura dell’università mette in primo piano il principio secondo cui, mentre gli utenti accademici e amministrativi sfruttano l’intelligenza artificiale generativa, informazioni e documenti non vengono trasferiti a sistemi esterni. Questa scelta mira in particolare a ridurre le preoccupazioni relative alla sicurezza riguardo a chi mantenga il controllo dei dati nelle unità che lavorano con documenti istituzionali; tuttavia, nell’articolo non sono chiari i limiti di utilizzo della piattaforma né in quali processi sarà estesa. Il fatto che gli investimenti nel centro dati e i dipartimenti aperti nei settori dell’intelligenza artificiale, dell’ingegneria dei dati, della scienza dei dati e dell’analisi dei dati siano considerati congiuntamente mostra che l’università sta cercando di costruire una struttura che non si limiti a utilizzare strumenti, ma formi anche risorse umane in questo ambito. Anche gli obiettivi relativi alle micro-credenziali indicano la volontà di ampliare questa capacità attraverso diversi percorsi formativi; non viene invece spiegato l’impatto sulle attività quotidiane di studenti e personale.
Contesto
L’università non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato una notizia in cui compariva questo nome; quell’articolo è datato 2 settembre 2026.