I social media influenzano il modo in cui gli adolescenti comunicano, apprendono, socializzano ed esprimono se stessi, ma comportano anche rischi come l’uso eccessivo, la dipendenza, il cyberbullismo, la disinformazione, la radicalizzazione, le violazioni della privacy, i contenuti inappropriati, il ricatto sessuale e il “doomscrolling”. Uno studio pubblicato su Nature: Human Behaviour ha rilevato che gli adolescenti che iniziano a utilizzare i social media in età precoce hanno un rendimento scolastico inferiore.
L’Australia è diventata il primo Paese a introdurre un divieto nazionale dei social media per i minori di 16 anni. La normativa, entrata in vigore a dicembre, inizialmente comprendeva le seguenti piattaforme:
- Facebook, Instagram, Kick, Reddit, Snapchat, Threads, TikTok, Twitch, X e YouTube
Sono state escluse le piattaforme di messaggistica, gioco e quelle non social:
- Discord, GitHub, Roblox, WhatsApp, YouTube Kids e gli strumenti educativi
La responsabilità dell’applicazione è stata affidata alle piattaforme; per la verifica dell’età possono essere utilizzati documenti d’identità, dati biometrici, stima facciale, algoritmi e autodichiarazioni. Le sanzioni per le violazioni possono arrivare a US $35,6 milioni, mentre sono stati rimossi gli account di circa 5 milioni di giovani. I gruppi per i diritti umani hanno richiamato l’attenzione sui rischi per la libertà di espressione e sull’isolamento sociale. Secondo YouGov, il 61% dei genitori ha segnalato cambiamenti positivi; tre quinti degli intervistati hanno ritenuto efficace il divieto.
Perché è importante
La regolamentazione trasferisce dalle famiglie alle procedure di verifica dell’età delle piattaforme la responsabilità di garantire la sicurezza dei bambini online e, in questo processo, l’utilizzo di dati identificativi e biometrici alimenta il dibattito sulla privacy. La distinzione tra i servizi inclusi nell’ambito del divieto e quelli esclusi dimostra che le piattaforme di social media, messaggistica e gioco non sono considerate allo stesso livello di rischio per i bambini. Sebbene i primi dati dell’opinione pubblica mostrino che una parte dei genitori ha osservato cambiamenti positivi, i problemi relativi alla libertà di espressione e all’isolamento sociale segnalati dai gruppi per i diritti umani indicano che il successo non può essere misurato soltanto sulla base della rimozione degli account. Il rapporto tra l’uso precoce e un rendimento scolastico più basso collega il dibattito non solo alle abitudini individuali, ma anche ai risultati educativi.
Contesto
Kids non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 2 articoli in cui compare questo nome; il più recente è datato 12 settembre 2026.