Lo Microsoft Zune, che non era riuscito a reggere il confronto con l’iPod di Apple, ha fatto un curioso ritorno nel 2026: grazie a [rsheldiii] ora può eseguire Super Mario 64. Il software basato su sm64ex non include il file ROM del gioco; installare sulla Zune HD una ROM ricavata da una cartuccia copiata legalmente è piuttosto semplice. I giocatori utilizzano l’interfaccia di controllo sul touchscreen; sullo sfondo, gli strumenti Tegra di NVIDIA precompilano gli shader affinché il processore dell’era 2009 riesca a gestire il gioco.
La Zune, la cui produzione è terminata nel 2012, dispone ancora di una base di utenti attiva; al dispositivo è stato aggiunto il Bluetooth, mentre gli aggiornamenti con unità a stato solido sono disponibili praticamente dal giorno del lancio.
Perché è importante
Il fatto che un dispositivo la cui produzione è terminata più di dieci anni fa possa eseguire un gioco classico dimostra che l’hardware può continuare a vivere anche dopo che il produttore ha interrotto il supporto. Questo tipo di progetti interessa soprattutto gli appassionati di tecnologia retrò e gli sviluppatori indipendenti; il fatto che la comunità attorno alla Zune sia rimasta attiva per anni con l’aggiunta del Bluetooth e con gli aggiornamenti dell’archiviazione suggerisce che non si tratta di un semplice esperimento isolato. La mancata distribuzione del file ROM insieme al software costituisce un esempio concreto di come gli adattamenti amatoriali stabiliscano un equilibrio legale contro il rischio di violazione del copyright. Restano invece domande aperte: fino a che punto si possano ancora spingere i limiti di un processore dell’era 2009 e se questi sforzi troveranno un riscontro oltre il pubblico di nicchia del dispositivo.
Contesto
Microsoft non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 27 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 9 ottobre 2026.