La Russia sta sviluppando una rete satellitare per Internet in orbita bassa chiamata Rassvet, come alternativa al sistema Starlink di SpaceX. Il sistema, sviluppato da Bureau 1440, dovrebbe entrare in servizio nel 2027 e prevede il collocamento in orbita, entro il 2030, di 292 satelliti, compresi quelli di riserva. In base alla domanda, la capacità della flotta potrebbe essere portata a 924 satelliti.
Il finanziamento complessivo del progetto dovrebbe raggiungere circa 432 miliardi di rubli. Di questi, circa 103 miliardi di rubli dovrebbero provenire dal bilancio federale, mentre 329 miliardi di rubli sarebbero finanziati con risorse proprie dell’azienda. L’obiettivo è che Rassvet fornisca servizi alle aree in cui le infrastrutture terrestri sono limitate, come la Siberia, le regioni dell’Estremo Oriente russo e le zone intorno all’Artico.
Con i satelliti collocati a un’altitudine di circa 800 chilometri, si punta a offrire ai terminali degli utenti una velocità fino a 1 gigabit al secondo e una latenza fino a 70 millisecondi. Il sistema fornirà servizi non solo agli utenti individuali, ma anche agli operatori mobili, alle aziende di trasporto e agli impianti industriali; potrà essere utilizzato anche su treni e aerei. Nell’ambito dell’accordo con MegaFon, è previsto che le stazioni base nelle aree con connettività insufficiente si colleghino a Internet tramite Rassvet.
Perché è importante
Rassvet potrebbe diversificare l’accesso a Internet nelle aree in cui l’infrastruttura terrestre è limitata, non solo per gli utenti individuali, ma anche per le infrastrutture di comunicazione mobile e di trasporto. Il supporto alle stazioni base tramite il collegamento satellitare è importante per garantire la continuità del servizio, soprattutto nelle aree in cui la connettività è insufficiente. L’inclusione di treni, aerei e impianti industriali nell’area di copertura mostra che il progetto punta a un utilizzo aziendale e operativo, oltre alla connettività Internet per i consumatori. Resta tuttavia aperta la questione non solo se l’avvio previsto del servizio e gli obiettivi relativi alla flotta satellitare saranno effettivamente raggiunti, ma anche in quale misura i valori indicati di velocità e latenza potranno essere garantiti ai diversi gruppi di utenti. Anche la ripartizione dei finanziamenti tra risorse pubbliche e aziendali solleva interrogativi su come verrà distribuito l’onere economico del progetto.