L’assistente personale basato sull’intelligenza artificiale Dazzle, fondato dall’ex CEO di Yahoo Marissa Mayer, ha realizzato lo scorso dicembre un round seed da $8 milioni. Presentato il 29 settembre 2026, il prodotto si basa sull’archivio fotografico del telefono dell’utente invece che sulle e-mail, sul calendario e sulla cronologia degli acquisti.
Dazzle mira ad analizzare le fotografie per trarre deduzioni sugli hobby dell’utente, sui suoi interessi, sulle sue preferenze alimentari e in fatto di abbigliamento, sui suoi viaggi, sugli interessi dei suoi figli e sulle persone con cui trascorre il tempo. L’assistente, utilizzabile tramite l’applicazione o attraverso la messaggistica, ha due funzioni principali: svolgere compiti immediati, come ricavare informazioni dalle foto scattate di recente e aggiungere eventi al calendario oppure trovare un tecnico per una porta del garage guasta visibile in una foto; e analizzare la libreria fotografica per proporre idee per vacanze, attività e regali di compleanno.
Mayer ha raccontato che, dopo aver analizzato le sue fotografie, Dazzle ha stabilito che la sua famiglia ama le escape room e ha suggerito alcuni luoghi nella San Francisco Bay Area che lei non conosceva. In un test, l’assistente ha proposto destinazioni mediterranee basandosi sui viaggi dell’utente in Spagna e Grecia, ma ha incluso anche la Sicilia, visitata quattro anni prima. In un’altra prova, invece, non ha ricordato che la figlia dell’utente sapeva già pattinare. Ciononostante, Dazzle ha proposto idee personalizzate, come uno studio di ceramica locale e un tour in kayak bioluminescente nella Tomales Bay.
La precedente iniziativa di Mayer, Sunshine, aveva pubblicato nel 2024 lo strumento di condivisione fotografica basato sull’intelligenza artificiale Shine, ma aveva dovuto affrontare critiche, scarso utilizzo e la chiusura. Mayer ha dichiarato che il prodotto aveva comunque generato una “proprietà intellettuale interessante”.
Secondo Mayer, Dazzle potrebbe rendere più accettabile la condivisione dell’archivio fotografico, invece dell’accesso a dati sensibili come e-mail e messaggi. L’azienda afferma di dare priorità alla privacy e di eliminare le informazioni personali che l’IA ha contrassegnato come sensibili. Sebbene Dazzle non sia ancora completo quanto gli altri assistenti, indica un futuro in cui l’IA potrebbe conoscere l’utente andando oltre la semplice esecuzione dei compiti.
Perché è importante
L’aspetto distintivo di Dazzle è il tentativo di ricavare la personalizzazione non dai contenuti delle e-mail o dei messaggi, bensì dal contesto visivo e sociale racchiuso nelle fotografie. Questo approccio, mentre modifica la domanda su quali dati siano più accettabili per l’utente, mostra anche che un archivio fotografico può contenere deduzioni sensibili sui rapporti familiari, sulle abitudini e sulle esperienze passate. Per questo, l’impegno dell’azienda a eliminare le informazioni sensibili crea una questione di fiducia indipendente dalle funzioni fondamentali del prodotto; tuttavia, non vengono condivisi dettagli su come tale impegno venga applicato. Gli errori riscontrati nelle prove mostrano che ricavare un significato da un ampio archivio non è solo una questione di personalizzazione, ma anche di accuratezza. Il fatto che la precedente iniziativa di condivisione fotografica sia stata chiusa suggerisce inoltre che Mayer debba dimostrare nuovamente l’interesse degli utenti e la continuità del suo nuovo prodotto.