Mansur Yavaş ha detto che chi cambia partito ne renderà conto alle urne. Ha risposto alle domande dei giornalisti all’inaugurazione. Il sindaco metropolitano di Ankara, Mansur Yavaş, ha risposto alle domande dei giornalisti all’inaugurazione della piscina e del complesso sportivo Cumhuriyet sul viale Bağlıca, a Etimesgut.
A Yavaş sono stati chiesti i cambi di partito tornati all’ordine del giorno con le dimissioni del sindaco metropolitano di Smirne, Cemil Tugay, passato all’AK Parti, e con quelle del sindaco metropolitano di Muğla, Ahmet Aras. I motivi emergeranno con il tempo. Sottolineando che finora non si era mai visto un cambio di partito di tale intensità, Yavaş ha affermato che le ragioni devono essere indagate.
Yavaş ha dichiarato che i sindaci che cambiano partito sono responsabili nei confronti di chi li ha eletti e che ne renderanno conto alle urne, sottolineando di essere rimasto indipendente. In merito non ha fatto una scelta. Yavaş ha affermato di non aver scelto tra la base del CHP e quella dello YENİ Parti e che, togliendosi la spilletta, continuerà a servire tutta Ankara in modo equo.
Yavaş, che è anche presidente dell’Unione delle Città Storiche, ha affermato che all’interno dell’unione conducono un lavoro armonioso con i sindaci di ogni orientamento. Ha detto che lavorano in armonia. Ricordando che alla prima elezione dell’Unione dei Comuni la proposta di una gestione congiunta avanzata dal CHP guidato da Özgür Özel all’AK Parti e all’alleanza Cumhur non è stata accolta, Yavaş ha rilevato che la collaborazione è indispensabile per trasmettere il patrimonio storico al futuro.
Perché è importante
La polemica sui sindaci che cambiano partito riporta all’ordine del giorno la questione se il mandato conferito dagli elettori alle urne possa essere trasferito a un altro partito. L’affermazione di Yavaş secondo cui i conti si vedranno alle urne colloca la polemica sull’asse della volontà elettorale e attribuisce la responsabilità direttamente a chi occupa la poltrona. Le ragioni alla base di questi cambi di partito, avvenuti con tale intensità e venuti alla ribalta con gli esempi di İzmir e Muğla, non sono ancora emerse, come ha rilevato anche Yavaş; questa resta la domanda fondamentale che attende una risposta di fronte all’opinione pubblica. Il fatto che Yavaş, che sottolinea di aver tolto la spilletta, si collochi al di fuori della contrapposizione tra partiti può essere letto come parte dello sforzo di mantenere la promessa di un servizio equo all’ampia base elettorale di Ankara. Anche il rifiuto della proposta di gestione congiunta all’Unione dei Comuni mostra quanto sia difficile in pratica instaurare una collaborazione sovrappartitica negli enti locali.
Contesto
Yavaş non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 3 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 29 settembre 2026.