Il Kirghizistan ha inviato un satellite nello spazio per la prima volta nella sua storia. Durante la cerimonia alla quale ha partecipato il presidente Sadır Caparov, il satellite è stato lanciato dalla Vandenberg Space Force Base, in California, con un razzo Falcon 9 di SpaceX. Caparov ha dichiarato che la data del lancio è il 1 ottobre 2026 e che lo sviluppo del satellite è iniziato 2,5 anni fa con una società degli Emirati Arabi Uniti.
Il satellite, che sarà gestito dal Centro di controllo di Biškek, consentirà di monitorare terreni agricoli, ghiacciai, risorse idriche, foreste e pascoli d’altura; sarà inoltre possibile rilevare l’inquinamento e l’uso illegale delle risorse. Caparov ha affermato che i 200 mila chilometri quadrati del territorio nazionale saranno esaminati con il satellite nell’arco di 5-10 anni e che sarà possibile effettuare un monitoraggio di 1,5-2 ore sia di giorno sia di notte.
Perché è importante
Questo sviluppo sta creando un’infrastruttura di monitoraggio che consentirà al Kirghizistan di condurre dal proprio centro di controllo le osservazioni relative all’agricoltura, alle risorse idriche e alle aree naturali. Poiché i dati satellitari potranno essere utilizzati per rilevare l’inquinamento ambientale e l’uso illegale delle risorse, ciò significa aggiungere una nuova fonte di informazioni ai processi di controllo delle istituzioni pubbliche. Il monitoraggio di terreni agricoli, ghiacciai, foreste e pascoli d’altura attraverso lo stesso sistema potrebbe rendere possibile una valutazione congiunta dei cambiamenti in aree diverse. Tuttavia, la realizzazione degli obiettivi annunciati dipenderà dalla frequenza con cui le immagini ottenute saranno utilizzate, dalle modalità con cui le istituzioni competenti elaboreranno questi dati e dalla trasformazione dei rilevamenti in quali provvedimenti amministrativi. Per questo motivo, oltre alla capacità tecnica del satellite, resta aperta la questione di come i dati saranno trasferiti nei processi decisionali.