L’Iran si sta preparando agli attacchi degli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l’Iran si sta preparando all’eventualità che Trump ordini un nuovo attacco dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre. Le immagini satellitari mostrano che gli impianti nucleari e le zone di confine sono stati rafforzati e che nei dintorni del monte Kazma, noto anche come “Kolang Dağı”, e di Natanz sono state allestite linee difensive contro un’operazione di terra. Stati Uniti e Israele sostengono che sotto la montagna siano nascoste centrifughe nucleari. Sebbene Trump abbia affermato che non ci sarebbe stato alcun attacco prima delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, a luglio aveva dichiarato che il monte Kazma avrebbe potuto essere colpito.
Gli annunci sono stati pubblicati a Teheran. Mentre sui cartelloni pubblicitari si annunciava ai civili un addestramento con missili antiaerei e fucili da cecchino, nello stesso periodo aumentavano anche le manifestazioni a favore del regime.
Poiché la capacità di difesa aerea è limitata, si riferisce che l’Iran stia pianificando di prendere di mira i Paesi del Golfo per creare deterrenza di fronte a possibili attacchi. Muhsin Rızai ha avvertito apertamente. Affermando che in caso di attacco potrebbero essere colpiti i cavi, i data center e gli impianti di intelligenza artificiale del BAE, Muhsin Rızai ha sottolineato che il valore di questi asset supera i 2 bilioni di dollari. Le autorità iraniane hanno lanciato un avvertimento riguardo alle raffinerie saudite. Il portavoce del Ministero degli Esteri Bekayi ha invece annunciato che i colloqui condotti con la mediazione del Pakistan e del Qatar sono ancora in corso.
Perché è importante
Il calendario della tensione è ormai legato alle elezioni di metà mandato del 3 novembre; questa data costituisce una soglia di fatto sia per i preparativi militari sia per la diplomazia. L’Iran, la cui difesa aerea è limitata, spostando la propria deterrenza verso il Golfo, porta il costo di un possibile conflitto oltre le due parti: l’infrastruttura digitale del BAE, che supera i 2 bilioni di dollari, e le raffinerie saudite mostrano lo sforzo di Teheran di costruire il proprio potere contrattuale attraverso l’economia regionale e i mercati energetici. Gli annunci di addestramento civile per le strade di Teheran indicano invece che il regime sta preparando la società a un confronto di lunga durata. La questione ancora aperta è se i colloqui in corso con la mediazione di Pakistan e Qatar riusciranno a produrre risultati prima che si chiuda la finestra pre-elettorale.
Contesto
Gli Stati Uniti non sono un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato 50 notizie in cui compare questo nome; la più recente è datata 13 ottobre 2026.