Vai al contenuto
Italiano
Contenuto FikirPilot

Coreboot avanza nel processo di inizializzazione della DRAM su Bay Trail

Aggiornato: 19/09/2026 · 2 min di lettura · 382 parole

Pubblicato: · Notizia ricevuta: · Tempo di elaborazione: 3 min

Coreboot avanza nel processo di inizializzazione della DRAM su Bay Trail
Il microchip sulla scheda madre

Su una macchina dotata di un sistema operativo open source, il BIOS non è open source; anche se coreboot è supportato, per l’avvio sono necessari blob binari. Tuttavia, coreboot ora può inizializzare la DRAM nei SOC Intel Bay Trail. Mate Kukri lo ha spiegato nella sua presentazione all’Open Source Firmware Conference.

Bay Trail, vecchio di oltre dieci anni, è stato utilizzato solo in dispositivi mobili a basse prestazioni come i Chromebook. L’inizializzazione della DRAM è difficile perché la memoria non è ancora pronta all’uso; il reverse engineering di blob speciali non documentati dai produttori è stato effettuato con il debugger SerialICE e l’emulatore di CPU Unicorn Engine. La presentazione si è concentrata più sull’applicazione più ampia di questo metodo che sui dettagli di un singolo vecchio SOC. Si prevede che le registrazioni vengano pubblicate sul sito di OFSC.

Grazie alla sua struttura aperta, coreboot può funzionare nella cache del processore senza inizializzare la RAM e può eseguire DOOM. Per un utilizzo senza blob è necessario hardware supportato da Libreboot; oggi trovare hardware compatibile può essere più difficile che installare Libreboot.

Perché è importante

Lo sviluppo è significativo nell’ambito degli sforzi per ridurre la dipendenza da componenti proprietari e non documentati nel processo di avvio dell’hardware. L’approccio di reverse engineering applicato su Bay Trail porta all’attenzione non solo l’utilizzabilità di uno specifico vecchio SOC, ma anche il percorso tecnico da seguire nell’esame di componenti firmware chiusi simili. Tuttavia, il fatto che coreboot possa inizializzare la DRAM non significa che l’intera catena di avvio della macchina sia automaticamente priva di blob binari; l’utilizzo senza blob rimane legato al supporto hardware. Pertanto, lo sviluppo rende visibile, in particolare per chi utilizza o desidera utilizzare firmware open source, la differenza tra il progresso del software e il problema di trovare hardware adatto. La pubblicazione delle registrazioni della presentazione potrebbe fornire ulteriori dettagli per valutare l’applicabilità del metodo ad altre piattaforme.

Contesto

Trail non è un nome nuovo nell’archivio di FikirPilot: negli ultimi 90 giorni abbiamo pubblicato una notizia in cui compare questo nome; quell’articolo è datato 30 agosto 2026.

Termine: open source

Open source significa che il codice sorgente di un software è accessibile a tutti e che la sua licenza consente l’esame, la modifica e la ridistribuzione; non è la stessa cosa che essere gratuito.

Fonte: Hackaday