I frammenti di codice presenti negli aggiornamenti software di Apple continuano a fornire informazioni sul nuovo approccio hardware che l’azienda sta pianificando per il proprio ecosistema della casa intelligente. Di recente, nei codici di macOS Tahoe 26.7 sono stati individuati dispositivi non ancora annunciati da Apple e sono emersi i primi indizi relativi ai sistemi dedicati alla casa intelligente. I nuovi dati emersi nella build release candidate (RC) mostrano invece dettagli sulle avanzate tecnologie di personalizzazione e riconoscimento degli utenti che il colosso tecnologico intende utilizzare nel suo hub per la casa intelligente di nuova generazione.
Riconoscimento degli utenti attraverso sensori e fotocamere avanzati
Le stringhe individuate nei codici di macOS Tahoe 26.7 RC indicano che il dispositivo supporterà più profili utente. La funzione Contenuti personali identificherà l’utente davanti al dispositivo e mostrerà sullo schermo dati personalizzati per quella persona. La funzione, che potrà essere attivata dal menu Impostazioni o dal Centro di Controllo, utilizzerà fotocamere integrate e sensori per il rilevamento dell’ambiente ai fini dell’autenticazione.
Alcune righe di comando individuate nel codice software contengono dettagli espliciti sul funzionamento del sistema di sicurezza e riconoscimento.
Se il dispositivo non riesce a rilevare l’utente per un certo periodo, una stringa di testo nel sistema mostra l’avviso: “Ci dispiace, questo dispositivo non ti vede da un po’. Per favore, riproponi la domanda davanti alla fotocamera”. Un’altra indicazione chiede invece all’utente di entrare direttamente nel campo visivo dello schermo e della fotocamera.
Due modelli distinti e caratteristiche del design
Si afferma che Apple lancerà il suo hub per la casa intelligente in due diversi fattori di forma. Il modello progettato per l’uso su una scrivania, con una base dotata di altoparlante, ha il nome in codice J490, mentre la versione installabile a parete è indicata con il nome in codice J491. Nei codici compaiono le definizioni HomeAccessory e HomeAccessory_wall per i dispositivi. Si prevede che il dispositivo, che dovrebbe avere uno schermo LCD di circa 18 centimetri, sarà dotato di un processore A18 per poter eseguire localmente attività di intelligenza artificiale che richiedono un’elevata potenza di elaborazione.
Infrastruttura software ed ecosistema homeOS
Dai codici di sistema emerge che il termine Pebble è il nome in codice del sistema operativo homeOS sviluppato dall’azienda per i suoi dispositivi per la casa intelligente.
Si afferma che l’interfaccia utente sarà basata sull’infrastruttura tvOS, ma offrirà opzioni di widget personalizzabili come Quadranti e Galleria quadranti, in modo simile all’interfaccia di Apple Watch. Il sistema sarà inoltre in grado di rilevare gli smartphone associati nelle vicinanze e di visualizzare i dati personali con un approccio incentrato sulla privacy.